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1 Novembre: Giornata della memoria degli Insubri
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03/11/08 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dall'associazione Domà Nunch
www.eldraghbloeu.org
Come sempre, la festa di Samonios è un prezioso momento di riflessione su tutto ciò che sta accadendo e, soprattutto, su ciò che noi siamo o siamo diventati.
Spegnere i fuochi per lasciare che l'irrazionale, il non conosciuto, entrino in noi per un tempo limitato, ma ci consentano di fare i conti con la totalità del nostro essere, sia quello controllato e ragionevole della luce del Sole, sia quello notturno, imprevisto, oscuro; questo è il capodanno.
Ma si tratta anche di una festa comunitaria, che noi di Domà Nunch, come sempre, celebreremo con lo spegnimento delle luci, e staremo insieme, nell'attesa che i due mondi, quello luminoso e dalle forme definite e quello oscuro, popolato dall'indefinito e dal non visibile, vengano in contatto.
Ricapitoleremo la nostra attività, valutando situazioni e progressi, preparandoci per il nuovo anno rinvigoriti e nella speranza che sempre nuove forze ci raggiungano nella dura battaglia che da anni combattiamo, quella per la rinascita della nostra Terra d'Insubria e della nostra Nazione.
E, in seno a questa lotta, molto stiamo facendo per presidiare alcuni di quelli che per noi sono punti chiave della nostra identità: la lingua e la storia.
Per questo, stanno prendendo il via i progetti didattici della Scòla Insubra, ma molto dovremo lavorare per conseguire quello che è il nostro obiettivo, cioè l'insegnamento della nostra lingua nelle scuole insieme alle nostre tradizioni, alla nostra storia... E questo è un carattere che fortemente ci differenzia dalle sedicenti formazioni ecologiste che tutti ben conosciamo: il considerare la comunità umana come parte integrante dell'ecosistema e per ciò stesso da tutelare e difendere.
La nostra Storia, elemento essenziale della nostra identità. Ma, prima ancora che nelle scuole, è nella vita di tutti i giorni che dobbiamo essere testimoni della nostra appartenenza alla nostra Nazione, alla nostra Terra. E questo possiamo farlo ricordando, durante l'anno, le date che scandiscono momenti importanti dell'epopea Insubre.
A partire dal primo giorno dell'anno, il Primo di Novembre, che oltre a coincidere con i giorni dei festeggiamenti di Samonios, evoca un momento triste della nostra storia, ma comunque un momento da ricordare: la morte del Duca Francesco II e la fine dell'indipendenza del Ducato di Milano, l'entità politica che per la prima volta, dall'assorbimento dell'Impero Insubre nel mondo romano, aveva riunificato i popoli che lo avevano composto.
È per questo che abbiamo definito il Primo Novembre, Giorno della Memoria degli Insubri, per non dimenticare quella data infausta che segna l'avvento della lunga notte della nostra Nazione, perché proprio ricordando, si fa in modo che il giorno possa tornare.
Ecco che una delle prime cose che faremo, nel prossimo anno, sarà quella di pubblicare sul Dragh Bloeu un calendario insubre, con le date più significative per la nostra storia e per la nostra cultura.
Per non dimenticare, per ricordare, sempre chi siamo.
Abbraccio voi tutti Fratelli e Sorelle d'Insubria, nell'augurarvi un buon nuovo anno e un sempre maggiore impegno nella lotta per la nostra Insubria.
In alt la Bissa
Per maggiori informazioni sulla festa di Samonios
it.wikipedia.org/wiki/Samhain
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