Netweek      
News
L'Italia e la libertà di scrivere
05/11/08
Oggi si celebra lo 'Stand up for journalism', la giornata di mobilitazione a favore della dignità del giornalismo www.standupforjournalism.org.uk.
Temi fondamentali approfonditi dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in contemporanea con tutti i sindacati di categoria europei, saranno il diritto all'informazione e all'autonomia, la protezione delle fonti e il contratto di lavoro.
"In Italia - si legge su www.associazionegiornalisti.it - l’iniziativa è molto sentita ed attesa giacché nei confronti del giornalismo italiano si stanno moltiplicando pericolose iniziative volte a ridurre l’autonomia della professione attraverso nuove norme, come il disegno di legge Alfano che prevede anche il carcere per i giornalisti, contro la pubblicazione di informazioni di importante interesse per l’opinione pubblica che siano rilevate da atti di indagini giudiziarie. E’ in gioco il segreto professionale. Se un giornalista, infatti, scopre una notizia segretata dalla magistratura ma che considera di sicuro interesse per l’opinione pubblica, ha tutto il dovere di pubblicarla secondo quanto prescrive la legge della professione giornalistica in Italia e secondo quanto recita la Convenzione europea dei diritti dell’uomo."

Nel Press Freedom Index 2008, il rapporto annuale sulla libertà di stampa nel mondo stilato dall'organzzazione Reporters sans Frontières (RsF), l'Italia si colloca al 44° posto (nel 2007 era al 35°). La causa di questa caduta nella classifica pare sia dovuta principalmente alle intimidazioni mafiose che giornalisti e scrittori italiani subiscono continuamente: Roberto Saviano, Rosaria Capacchione, Lirio Abbate, sono tra gli esempi più eclatanti.
Gli Stati Uniti non se la passano comunque meglio di noi (40° posto), mentre gli ultimi posti sono occupati da Cina, Cuba, Corea del Nord ed Eritrea.
Ma chi può dirsi un paese veramente libero di informare? Sicuramente l'Islanda, che per il secondo anno consecutivo si guadagna il vertice della classifica, seguita da Lussemburgo, Norvegia, Estonia, Finlandia, Irlanda, Belgio e Lettonia.
Secondo RsF, non è la ricchezza ma la pace a favorire la circolazione delle notizie ed afferma che i paesi che sono impegnati nella lotta al terrorismo o in un conflitto anche al di fuori dei loro confini anche se tradizionalmente democratici ogni anno vedono erodere i margini di libertà.


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Punto d'Incontro - Gruppo cooperativo sociale onlus
Cassano d'Adda
CF: 11050040150
Associazione LIVE Onlus
Monza
CF: 94610810155
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY