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Buona gestione delle informazioni 'sociali' e trasparenza dell'operato rendono fedele un donatore
12/11/08
"La fiducia del donatore: risorsa e valore (in)tangibile" è il titolo della Terza Conferenza Nazionale della Donazione promossa dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) che si è svolta ieri 11 novembre a Milano. Nel corso dell'incontro Paolo Anselmi, Vicepresidente GfK Eurisko, ha presentato l'indagine "Sostenitori occasionali e donatori fedeli: lo scenario e le potenzialità per le ONP italiane" con lo scopo di capire le motivazioni che stanno alla base di una relazione stabile con i donatori e di inquadrare il contributo che gli organi d’informazione possono fornire per consolidare una gestione efficace delle notizie provenienti dal Terzo Settore.
L’indagine ha consentito di stimare il numero sia dei donatori regolari, risultati pari al 33% della popolazione italiana adulta (circa 16 milioni), che dei donatori saltuari, pari invece al 19% (circa 9 milioni).
I donatori regolari risultano, rispetto ai saltuari, più presenti tra le donne nelle fasce di età matura (oltre i 45 anni) e tra chi ha un titolo di istruzione superiore. Mediamente i donatori regolari hanno sostenuto la stessa associazione per 7 anni, mentre i saltuari hanno sostenuto la stessa associazione quasi 3 volte negli ultimi 5 anni a dimostrazione di una relazione non troppo sporadica e casuale.
Significativa la duplice accentuazione in relazione alla prtica religiosa: i donatori sono più presenti tra chi va in chiesa ma anche tra chi non ci va mai.
La non regolarità del sostegno è riconducibile a tre motivi principali di peso pressoché equivalente (30%): economico (l’insufficiente disponibilità di denaro), culturale (il desiderio di “sentirsi liberi” ovvero di poter scegliere anno per anno alternando il sostegno ad associazioni diverse) ed imputabile al comportamento dell’ONP (spesso non soddisfacente per via della scarsa efficienza, scarsa trasparenza e/o per una lamentata “perdita di relazione”).
Rilevante è il fatto che i donatori regolari si caratterizzano per una maggiore “generosità” rispetto ai saltuari. In media donano infatti complessivamente 180 € all’anno a fronte dei 48 € dei saltuari. La maggior parte dell’importo donato dai “regolari” (107 €) va all’associazione di cui sono sostenitori fedeli mentre il resto si distribuisce - in media - tra altre 2 associazioni. Infine, è emerso che la certificazione da parte di un ente indipendente del fatto che il denaro dei sostenitori è impiegato in modo corretto, trasparente ed efficiente viene giudicato in modo positivo dalla grande maggioranza dei donatori sia regolari (79%) che saltuari (84%) e induce effetti positivi in termini sia di regolarità del sostegno che di quantità della somma donata.
Dalla relazione emerge infine un dato molto importante, ovvero che la chiarezza, la completezza e la trasparenza delle attività svolte dall'associazione producono effetti positivi sia in termini di regolarità del sostegno che di quantità della somma donata.
L'esposizione dell'indagine è stata seguita da una tavola rotonda presenziata da figure note del giornalismo: Ennio Mazzei, responsabile FIEG Milano, Elio Silva, inviato speciale e caporedattore del Sole 24 Ore, Monica Triglia, caporedattore Donna Moderna, Maxia Zandonai, RAI Milano-USIGRai e Emanuela Zuccalà, giornalista Io Donna, hanno dato vita ad una nutrita tavola rotonda moderata da Alessandro Beda, Consigliere d’Indirizzo della Fondazione Sodalitas e vicepresidente IID. L'incontro ha permesso di stabilire alcuni principi importanti sui quali basare la costruzione delle notizie provenienti dal Terzo Settore italiano e le modalità corrette di presentazione delle informazioni da parte delle ONP al mondo dell’informazione.
In particolare, Alessandro Beda ha proposto la costruzione di un decalogo che presenti una serie di principi e concetti di attenzione e buona gestione della relazione tra mondo non profit e mondo dei media, una “carta” che faciliti la relazione tra questi due mondi e consenta una comunicazione etica, costruttiva ed imparziale a tutto vantaggio delle stesse ONP ma soprattutto del cittadino donatore.
La Conferenza si è conclusa con la consegna degli attestati a 9 nuove Organizzazioni Non Profit entrate a far parte della compagine sociale dell’Istituto Italiano della Donazione: Amici del Madagascar, Cooperativa Sociale AFA, Associazione Maria Madre della Provvidenza, FAV - Fondazione ambrosiana per la Vita onlus, AISLA - Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica onlus, Associazione SOS Servizio Operativo Sanitario, FFC- Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica onlus, LILT - Lega Italiana per la Lotta ai Tumori e ANLAIDS - Associazione Italiana Lotta all’AIDS. "Con questi ultimi attestati - ha affermato Franco Vannini, consigliere delegato IDD - sale a 38 il numero delle Organizzazioni che hanno deciso di aderire all'IID. Ciò che ci auguriamo per il prossimo futuro è di poter continuare in questa impegnativa attività sostenuti non solo dagli “addetti ai lavori” che riconoscono il valore del lavoro svolto e ci attestano grande fiducia, ma anche dai numerosi cittadini che sempre più hanno bisogno di sistemi di garanzia in grado di sostenerne la fiducia nel Terzo Settore e nelle ONP che sostengono".
Nell'allegato l'indagine completa.
www.istitutoitalianodonazione.it

scarica l'allegato (ricercaeurisko.pdf)


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