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La Finanziaria mette a rischio gli impegni italiani con le popolazioni più povere
20/11/08
Anche la Cooperazione allo sviluppo sarà penalizzata dai tagli previsti dalla Finanziaria 2009: i fondi destinati agli aiuti del popoli del Sud del mondo rappresenteranno infatti solo lo 0,09% in rapporto al Prodotto interno lordo (PIL), il livello più basso raggiunto in vent'anni di cooperazione internazionale.
"Siamo molto allarmati perchè il voto di questa finanziaria ignora con preoccupante disinvoltura tutti gli impegni che l'Italia ha preso in ambito internazionale ed europeo per la Cooperazione allo Sviluppo", dichiara Maria Egizia Petroccione, portavoce del Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI), formato da sei organizzazioni non governative (ActionAid, Amref, Save the Children, Terre des hommes, Vis, Wwf) "Questo avviene alla vigilia del G8 di cui l’Italia avrà la presidenza, e della valutazione del DAC dei progressi dell'Italia rispetto agli Obiettivi del Millennio, dai quali ci stiamo pericolosamente allontanando".
Sono 321,800 milioni di euro stanziati per l'anno prossimo rispetto ai 732,846 milioni assegnati: questi tagli incideranno pesantemente sulle popolazioni più povere, che si vedranno risurre gli aiuti internazionali. "Abbiamo calcolato che le risorse sottratte al bilancio della cooperazione degli Esteri corrispondono a oltre 2 milioni di persone in meno in terapia salvavita con farmaci retro virali per un anno, o a 15 milioni di vaccinati in meno contro la poliomielite, o 100 milioni di zanzariere antimalariche in meno, o a cinque anni di istruzione elementare per 3 milioni di bambini", conclude Petroccione.
Nel dossier 'Il vero volto dei tagli', oltre a quantificare le perdite causate dalla Finanziaria, il CINI propone tre soluzioni concrete per arginare la perdita di fondi: il trasferimento di risorse da Fondo Rotativo, su cui a meta' 2008 erano giacenti 1.2 miliardi di euro destinati ad aumentare per il rimborso di 400 milioni di euro del debito argentino, che il difficilmente potranno essere erogati nel 2009 a causa delle lunghe procedure negoziali e di approvazione dei prestiti; il Fondo di solidarieta' per l'accesso all'acqua, gia' legge ma in attesa di decreto attuativo. Il nuovo strumento (che mobiliterebbe in un anno circa 30 milioni di euro) prevede una tassa di 0,5 centesimi per ogni bottiglia in plastica di acqua minerale, cifra che andrebbe a finanziare interventi di accesso all'acqua nel sud del mondo; l'uso dei 3 milioni derivanti dall'8 per mille anche per progetti di cooperazione e non solo per interventi della protezione civile in Italia, come ha invece proposto il governo
www.agimondo.it
E nella Giornata nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, anche il presidente di UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora, fa sapere la sua preoccupazione nei confronti delle decisioni in merito ai fondi per la cooperazione internazione "Gli 89 milioni di euro previsti per l'aiuto multilaterale nel 2009, un terzo di quanto erogato nel 2008, comporterebbero" afferma Spadafora "un taglio senza precedenti ai fondi UNICEF per l'infanzia, ponendo l'Italia al penultimo posto, nell'ambito del G8, nella graduatoria dei Governi donatori UNICEF, con conseguenze enormi sulle attività che l'UNICEF realizza a favore dei bambini di tutto il mondo", si legge sul sito www.unicef.it


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