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Al professor Colacicchi il premio 'G.Antonucci' del Comitato Citadini per i Diritti Umani
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02/12/08 Il Comitato Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) onlus
www.ccdu.org
ci segnala che sabato 29 novembre scorso si è svolta a Caravaggio (BG) la cerimonia per la consegna del Premio alla memoria di Giorgio Antonucci (il medico che tra gli anni '60 e '70 riabilitò senza metodi cruenti numerose persone segregate negli istituti psichiatrici) e dei premi CCDU 2008 alle personalità che si stanno distinguendo nella difesa e promozione dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.
Per questa prima edizione, il Premio Giorgio Antonucci è stato assegnato al prof. Piero Colacicchi, artista e docente accademico che aiutò con la sua arte il dott. Antonucci e riportare alla vita centinaia di persone, nonostante le notevoli resistenze degli operatori nei manicomi (psichiatri e infermieri).
I premi del CCDU 2008 sono stati invece assegnati all'avvocato Francesco Miraglia, del foro di Modena, protagonista di importanti vittorie legali a tutela dei diritti umani; al dott. Mariano Loiacono, Direttore del Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti di Foggia, per 30 anni di lavoro in cui ha restituito a migliaia di persone la forza, la dignità e l'orgoglio a tanti malati senza l'assunzione di psicofarmaci.
Commovente infine la consegna del premio all'Avv. Antonello Martinez, che si occupò tenacemente della vicenda deidue fratellini di Basiglio (MI) sottratti ingiustamente alla loro famiglia e riportati a casa grazie all'opera di questo straordinario combattente dei diritti umani. Dopo essere salito sul palco e aver ricevuto il meritato applauso, a sorpresa sono stati proprio i due fratellini a consegnargli il premio. Una fortissima emozione, con le lacrime che salivano agli occhi ha attraversato la sala, coinvolgendo tutti nella fantastica celebrazione di questa vittoria.
Il CCDU, nella persona del suo presidente, Dr. Roberto Cestari e del suo direttore, Massimo Parrino e di tutti i volontari, considera questi uomini dei combattenti per quelle libertà fondamentali che sono il presupposto di qualsiasi società che si consideri civile.
La foto è tratta da
www.nopsichiatria.com
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