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Maxi operazione antipedofilia grazie alle segnalazioni di Telefono Arcobaleno onlus
05/12/08
Pubblichiamo il comunicato inviato da Telefono Arcobaleno onlus www.telefonoarcobaleno.org

Milano, 4 dicembre 2008 – All’indomani del sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, ancora una maxi operazione condotta dal Nucleo Investigativo Telematico (N.I.T.) realizzata sulla base di una serie di dettagliate segnalazioni di Telefono Arcobaleno, l’organizzazione da dodici anni in prima linea contro la pedofilia on line nel mondo.
Il Presidente Arena dichiara: "Telefono Arcobaleno chiede che, alle enunciazioni dei Diritti che seguiranno nei prossimi giorni in occasione dei sessanta anni della Dichiarazione, si accompagnino azioni concrete contro la pedopornografia, perché è necessario approfondire la conoscenza di questo triste mercato di bambini che non ha nulla di virtuale e che ha le proporzioni di un vero e proprio dramma dell’umanità, che nasce e si sviluppa in Europa e in Italia, e, segue le logiche del mercato, come se l’infanzia fosse una merce da esporre o da scambiare".
"Telefono Arcobaleno - continua il presidente Arena, ad oggi ha scoperto e segnalato alle polizie dei cinque continenti ben 200.000 siti internet a contenuto pedofilo, all’interno dei quali bambini di ogni età, senza nome e senza identità, sono privati di ogni diritto umano e della dignità".
Solo oggi con l'operazione "Anime Bianche", sono 41 gli italiani trovati dal N.I.T. mentre diffondevano in rete i materiali a carattere pedopornografico; la maggior parte di loro risiede in Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Lombardia, 4 in Sicilia, 3 in Piemonte, 3 in Puglia, 2 in Campania, 2 in Calabria, 1 in Toscana, 1 in Umbria, 1 nelle Marche, 1 in Liguria, 1 in Abruzzo. Hanno un’età media di 45 anni e appartengono a tutte le categorie sociali: operai, professionisti, militari, fotografi, impiegati statali, imprenditori e commercianti.


L'inchiesta cha ha permesso tale operazione è stata svolta dalla Procura di Siracusa: durante le perquisizioni domiciliari alcuni dei pedofili sono stati sorpresi in flagranza di reato, nell'atto cioè di scaricare e condividere materiale pedopornografico. Tra gli arrestati anche uno specialista addetto alla gestione informatica della Procura distrettuale di Catania, accusato di avere diffuso in rete oltre 800 video pedofili.
Il procuratore capo di Siracusa ha vivamente ringraziato l'associazione telefono Arcobaleno per l'impegno e la completa dedizione nella lotta alla pedopornografia.


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