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Vincera la fame si deve
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11/10/06 Dal 2 al 4 novembre 2006 Roma ospiterà il 32° Comitato per la Sicurezza Alimentare della F.A.O.
Dal 30 al 31 ottobre, invece, si riuniranno in uno 'Speciale Forum' numerose delegazioni governative e civili per discutere e valutare i risultati ottenuti finora nella battaglia contro la fame nel mondo, in vista del 1° Obiettivo del Millennio che prevede il dimezzamento della fame e della povertà assoluta entro il 2015.
In attesa della consultazione, il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, composto da oltre 260 organizzazioni, associazioni, movimenti ecologisti e sindacati, ha lanciato una campagna di mobilitazione per affermare la Sovranità Alimentare come 'diritto dei popoli a definire le proprie politiche e strategie sostenibili di produzione, distribuzione e consumo di alimenti che garantiscano a loro volta il diritto all'alimentazione per tutta la popolazione'.
Secondo i dati dell'O.C.S.E., in Africa si è assistito ad un incremento medio del 5% annuo nei paesi che esportano petrolio e materie prime, mentre in quelli che fondano la propria economia sull'agricoltura famigliare e sull'esportazione di cibo il decremento è stato più evidente. La sottoalimentazione non è quindi legata alla insufficiente produzione di cibo: i 3/4 degli affamati e dei poveri nel mondo vivono infatti nei campi dell'India e della Cina.
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare afferma inoltre che dal 1996 - anno in cui è stato indetto dalla F.A.O. il Primo Vertice Mondiale sull'Alimentazione - ad oggi, non ci sono stati miglioramenti rilevanti nelle lotta alla fame nel mondo. Il Piano d'Azione allora elaborato avrebbe infatti dovuto risolvere il problema alimentare a 200milioni di persone, mentre il numero netto reale risulta essere di soli 3milioni in meno.
Tratto da
www.coopi.org"
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