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Torino firma per l'integrazione lavorativa dei detenuti
11/12/08
Il presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta, il presidente della Camera di commercio, Alessandro Barberis, e il direttore della Casa circondariale, Pietro Buffa hanno firmato ieri un protocollo d'intesa volto a favorire il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. A tale scopo è stato inoltre presentato l'opuscolo 'Carcere e lavoro: vademecum per le imprese', rivolto agli imprenditori che intendono aprire un'attività in carcere od assumere detenuti.
Nella redazione dell'opuscolo hanno collaborato: la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”; la Città di Torino, che ha istituito la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà; la Provincia di Torino, che coordina il GOL (Gruppo Operativo Locale) che ha come obiettivo primario quello di promuovere una politica sociale sul tema della devianza; la Camera di Commercio di Torino http://www.to.camcom.it ; l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, che da anni si occupa delle persone detenuto o a fine pena.
"Questo opuscolo nasce perciò in un contesto, per così dire, partecipato, frutto di un percorso condiviso che vuole guardare al carcere non solo come al luogo di espiazione della pena ma anche come occasione di formazione e recupero. Proprio per questi motivi, nella convinzione che un diverso utilizzo della detenzione sia un primario interesse di tutti i cittadini e in particolare delle stesse forze economiche produttive, è pubblicato con la collaborazione delle principali Associazioni di Categoria e delle Organizzazioni Sindacali", si legge nella premessa.
"Bisogna aiutare i detenuti - ha detto Saitta - a costruirsi un percorso professionale e lavorativo combattendo i pregiudizi. Il percorso sperimentale avviato dallo Sportello carcere ha dato risultati incoraggianti. Dopo i primi mesi di sperimentazione, da aprile a ottobre, 40 detenuti a fine pena o già scarcerati hanno dato la disponibilità a essere presi in carico dallo sportello. Sono stati quindi attivati 28 percorsi di orientamento e 22 percorsi di inserimento. Alla fine di ottobre sono stati attivati 15 tirocini e già 4 inserimenti lavorativi. Si tratta di un risultato molto soddisfacente, una risposta concreta ed efficace da parte del sistema pubblico a un bisogno individuale di recupero della persona, ma anche collettivo, di coesione sociale e prevenzione della devianza. A ciò si aggiunge la disponibilità manifestata dalle imprese a sostegno del progetto, che hanno dimostrato un’attenzione tutt’altro che scontata". www.labitalia.com

scarica l'allegato (vademecumcarcerelavoro.pdf)


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