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"No alla nuova area industriale di Molteno": gli ambientalisti plaudono alla decisione della Provincia di Lecco
22/12/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dal Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' di Merone (CO) www.circoloambiente.org


“Un plauso all’Amministrazione Provinciale di Lecco che ha respinto il progetto per la nuova area industriale di Molteno, ma ora si deve cancellare anche il Polo del Mais”. È questo il commento del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” dopo che la Giunta di Villa Locatelli ha rigettato la pratica di Sportello Unico per la realizzazione di nuovi capannoni in località Luzzana di Molteno, al confine con Rogeno.
La Giunta Provinciale ha respinto il progetto della nuova area industriale da 50 mila metri quadrati, in conseguenza dei numerosi vincoli che interessano l’area ubicata a ridosso della frazione di Luzzana. Infatti la zona individuata dagli imprenditori moltenesi è costituita da un’area agricola che lo stesso PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) definisce di pregio ambientale e paesaggistico, ubicata nel punto di esondazione del torrente Bevera. La Giunta sottolinea inoltre che la costruzione dei nuovi capannoni rappresenterebbe un serio problema a causa dell’incidenza del traffico lungo la già congestionata Strada Statale 36 Milano-Lecco.
Commentano i responsabili del Circolo Ambiente: “Condividiamo le critiche mosse dalla Provincia a questo assurdo progetto. Ma sottolineiamo come le stesse problematiche sussistono anche per l’area in cui è previsto il Polo del Mais: vicinanza al torrente Bevera e ai corridoi ecologici previsti dal PTCP; esistenza di aree agricole di pregio paesaggistico; aumento del traffico sulla Statale 36.
Gli ambientalisti richiamano anche alla pesante crisi economica in atto: “Purtroppo la crisi si è fatta e si farà ancor di più sentire anche nella provincia di Lecco, fino a qualche anno fa ritenuta a vocazione produttiva. Ora molte aziende sono costrette a chiudere, lasciando inutilizzati diversi capannoni industriali. In questo contesto è assurdo prevedere nuove aree produttive, tanto meno un Polo come il Mais che occuperebbe un’area da 250 mila metri quadrati, pari a 30 campi di calcio!”
Per tutti questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” rivolge l’ennesimo appello all’Amministrazione Provinciale di Lecco: “La Provincia deve rinunciare definitivamente al Polo del Mais. Si sono già spesi troppi soldi pubblici per studi e consulenze. Occorre accantonare il progetto del Polo produttivo e respingere ogni tentativo di speculazione sul territorio!”




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