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L'inquinamento non rallenta la cementificazione in Insubria
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07/01/09 Pubblichiamo il comunicato inviato da
www.domanunch.org
Quasi senza commento le immagini che vi proponiamo qui sotto.
Il biossido d'azoto (NO2) è una sostanza di produzione antropica (centrali elettriche, industrie pesanti, trasporto stradale, combustione di biomasse…) che determina gravi danni alla salute dell'uomo e di tutti i viventi.
Mentre l'Insubria muore ecologicamente e culturalmente, c'è ancora chi persegue l'errore della costruzione di nuove strade, che - come detto più volte - non aiutano a ridurre i flussi veicolari, bensì ne aumentano la portata, incentivando il trasporto su gomma rispetto a quello su ferro; senza contare che strade e autostrade sono le opere pioniere dell'urbanizzazione di tutti i territori circostanti (edilizia privata, centri commerciali, logistica, industria...).
L'Insubria continua sulla strada del brutto, del vecchio, dell'assuefazione al grigio, di una periferia infinita e senza identità, che da Malpensa arriva a Bergamo...
Proprio il 29 dicembre scorso la Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha consegnato il Progetto Definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano. A quanto pare, da ottobre 2009 potranno iniziare le procedure di esproprio, la progettazione esecutiva e le attività di cantierizzazione del primo lotto delle tangenziali di Como e Varese e della Tratta A da Cassano Magnago a Lomazzo.
Le compensazioni ambientali, qualora fossero considerabili come una controparte accettabile, rimangono un progetto sulla carta, assolutamente non soddisfacente, di facciata e limitato a piccolissime aree.
Ma i responsabili della Pedemontana parlano “del più esteso progetto di compensazione ambientale mai sviluppato nel nostro Paese”. Nessun partito, di destra o di sinistra, ha denunciato questo scandalo. Tutti d'accordo, perchè c'è da mangiare per tutti, e il progresso (dei capitali privati) e il regresso (della nostra terra e della qualità della vita) non si possono fermare: e da domani tutti pronti a completare la distruzione pianificata del Rhodense tramite l'Expo 2015!
Intanto, nei giorni scorsi a Lomazzo, si è celebrata così la morte del bosco della Moronera, futuro svincolo autostradale: i necrologi affissi in paese hanno attirato l'attenzione della popolazione. Contro questa politica della morte c'è solo una soluzione, una speranza di riuscire ancora a farcela, di avere un futuro come popolo: ribellarsi!
Nella foto: livelli NO2 in Europa. Fonte
www.esa.it
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