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Il Circolo 'Ilaria Alpi' lancia una proposta: "Riqualifichiamo la ferrovia Lecco-Como!"
10/01/09
Pubblichiamo il comunicato di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' di Merone (CO) www.circoloambiente.com in merito alla gestione della linea ferroviaria Lecco-Como.


"Occorre riqualificare e potenziare la ferrovia tra Como e Lecco: la vera alternativa al traffico veicolare che attanaglia il comasco, il lecchese e la Brianza". E' quanto afferma il Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi', intervenendo in merito al rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco".
Pochi giorni fa, infatti, il consigliere regionale lombardo Luca Gaffuri ha prospettato la cessione della lineea ferroviaria Como -Lecco alle Ferrovie Nord o alle ferrovie svizzere, nel caso Trenitalia non sia più interessato alla sua gestione
"L’importante - ha commentato Roberto Fumagalli - è che chi gestisce la linea ferroviaria lo faccia nell’interesse degli utenti. La Como-Lecco ha bisogno di interventi di ammodernamento: la nostra proposta è di riqualificarla per renderla efficiente e competitiva, il tutto con corse frequenti, puntuali e carrozze pulite. Non siamo in presenza di un ramo secco, semmai di una linea strategica per la mobilità in Brianza, poiché la Como-Lecco interseca a Molteno l’altra linea FS Milano-Monza-Lecco e a Merone la linea delle Nord Milano-Seveso-Asso. Tutte queste linee costituiscono delle vere arterie per il traffico passeggeri e merci, che collegano tra loro (e con Milano) i capoluoghi di Como, Lecco e Monza, passando per i piccoli centri della Brianza e del Triangolo Lariano".
Gli ambientalisti si sono soffermati sui tempi di percorrenza delle tratte della Como-Lecco: "Con un servizio ferroviario efficiente come la metropolitana di superficie si potrebbe andare da Cantù a Como in poco più di 10 minuti (oggi ce ne vogliono mediamente 18), così come da Oggiono a Como in soli 30 minuti (oggi ce ne vogliono 40, ma con poche corse al giorno). Oppure da Molteno a Lecco in soli 15 minuti (oggi ce ne vogliono circa 21).
In auto i tempi di percorrenza richiedono, specialmente nelle ore di punta, il doppio del tempo, per non parlare del problema del parcheggio.
Ma oggi la gente non usa il treno perché ci sono poche corse, i treni sono sporchi e le stazioni abbandonate. A peggiorare le cose il nuovo orario: dal 14 dicembre sono state tagliate alcune corse e il servizio è stato sospeso durante le festività natalizie, lasciando a piedi i pendolari!".

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sottolinea anche la valenza ambientale della linea ferroviaria Como-Lecco: "Più treni significa meno veicoli in circolazione e pertanto meno inquinamento. Ma la linea Como-Lecco è strategica anche per la valenza territoriale. Si potrebbe infatti definire la ferrovia dei 5 Parchi, poiché attraversa o permette di raggiungere ben 5 aree protette: Spina Verde, Brughiera Comasca, Parco Valle Lambro, Parco Monte Barro, Parco Adda Nord. Il tutto visto nell’ottica dello sviluppo del turismo eco-sostenibile, da rilanciare attraverso visite guidate e l’uso della bicicletta sul treno".

"Le istituzioni - ha concluso Fumagalli - devono dare priorità agli investimenti sulle ferrovie anziché sperperare fondi pubblici per la progettazione e la realizzazione di nuove strade, che non fanno altro che aumentare il traffico veicolare di auto e TIR. Il treno è la vera alternativa ecologica per il trasporto delle persone e delle merci".


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