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"Fermatevi! Fermiamola!": pace e diritto all'informazione al centro della manifestazione di domani
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16/01/09 "Non ci sarà pace nel mondo finchè non regnerà in quelle terre piena pace. E tutti gli sforzi di pace in quelle terre avranno una ripercussione straordinaria sul pianeta intero." Card. Carlo Maria Martini
Il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani
www.entilocalipace.it
e la Tavola della Pace
www.perlapace.it
hanno organizzato per domani 17 gennaio una grande manifestazione nazionale, in cui cittadini, enti locali ed associazioni chiederanno a gran voce il cessate il fuoco nella striscia di Gaza e un maggior impegno per aituare Israele e Palestina ad uscire da questa grande crisi.
"La guerra deve essere fermata ora. Non c’è più tempo - si legge nel comunicato che invita alla partecipazione - per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E’ venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell’Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori di pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo."
Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace e Giuseppe Giulietti, dell'associazione Articoli 21
www.articolo21.info
chiedono inoltre un'informazione onesta, che dia voce alle immagini di dolore che quotidianamente entrano nelle nostre case: "Chiediamo alla Rai, il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, di esercitare tutte le pressioni necessarie su Israele per consentire l’immediato accesso di un corrispondente Rai nella striscia di Gaza e di promuovere da subito una serie di trasmissioni in prima e seconda serata di approfondimento sulla tragedia di Gaza e sui problemi della pace in Medio Oriente."
Maggiore visibilità viene inoltre richiesta per la manifestazione di domani ad Assisi: "Chiediamo che questa manifestazione non venga ignorata, deformata o banalizzata...Quella di Assisi sarà una manifestazione civile, nonviolenta e costruttiva. Uno di quegli appuntamenti che speriamo possa contribuire a fermare la strage in corso e che certamente farà bene alla coscienza e alla politica del nostro paese. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità."
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