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Al 'banchiere dei poveri' il Nobel per la pace
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16/10/06 'Una pace duratura non può essere ottenuta finchè larghi strati di popolazione non troveranno il modo per alleviare la loro condizione di povertà. Il microcredito è uno di questi. Lo sviluppo dal basso aiuta a far crescere la democrazia e i diritti umani'. Queste le motivazioni che hanno spinto il Comitato norvegese ad assegnare il premo Nobel per la pace a Muhammad Yunus, del Bangladesh, chiamato appunto il 'banchiere dei poveri'. Fu lui ad intuire che la concessione di piccoli prestiti avrebbe potuto togliere dalla miseria numerose famiglie: nel 1976 nasce quindi il microcredito e la Grameen Bank che, partita con un fondo iniziale di 27 dollari, oggi arriva ad erogare 5,7 miliardi di crediti in 40 paesi del mondo. La maggior parte dei prestiti nei paesi poveri si aggira intorno ai 100 euro, restituiti dal 95% dei beneficiari.
Il dato più significativo è che il 97% dei richiedenti un microcredito è rappresentato dalle donne, che lo utilizzano per aprire in proprio piccole attività artigianali. Spiega Simona Lanzoni, responsabile progetti della Fondazione Pangea, una delle 10mila organizzazioni che hanno fatto propria l'idea del microprestito internazionale: 'Puntare su una donna significa assicurarsi un cambiamento sociale, perchè se lei sta bene staranno meglio anche i suoi figli'.
Tratto da 'la Repubblica' del 14/10/2006
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