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Cara Amministrazione comunale monzese...
28/01/09
Lunedì 26 gennaio, i rappresentati dell'associazione MonzainBici-Fiab www.monzainbici.it hanno illustrato ai capigruppo del Consiglio comunale un documento pragrammatico in nove punti, al fine di sensibilizzare le istituzioni alla mobilità ciclistica e con le spese che lo sviluppo di questa comporterebbe per l'Amministrazione monzese.
Si legge nel documento: "Monza ha 30 chilometri circa di ciclabili che non sono affatto sufficienti a coprire le esigenze dei quartieri periferici. Ogni cittadino monzese ha a disposizione 25 centimetri di pista ciclabile, solo il 10% della rete stradale è percorribile in sicurezza dai ciclisti. Inoltre le ciclabili esistenti sono tutte spezzettate e non consentono una percorribilità ottimale per raggiungere i punti di interesse generale."
E ancora "Molti stanno condividendo questo principio, città europee e molte italiane si stanno attrezzando, se non l’hanno già fatto, per rendere le loro città ciclabili. Il potersi muovere in sicurezza con i bambini porterebbe molti più cittadini a muoversi con la bici che però desistono perchè spaventati dai pericoli del traffico. Moderazione del traffico, piste ciclabili, rastrelliere per bici, bicistazioni attrezzate, bici pubbliche, si stanno sviluppando ovunque perchè in molti hanno capito le potenzialità della bicicletta che permette una flessibilità che ormai l’auto non possiede più."
Infine "Alibi come “non c’è spazio” non sono più accettabili in una città moderna, lo spazio per i ciclisti deve essere ricavato a scapito della circolazione autoveicolare il che rappresenterebbe un forte disincentivo all’uso dell’auto privata. Se non facciamo nostro questo principio che l’auto va disincentivata a tutti i livelli, difficilmente faremo passi in avanti, ma sappiamo che tutto ciò è possibile perchè l’abbiamo visto già realizzato in un’infinità di altre città."


Ecco, di seguito, le principali richieste esposte da MonzainBici:
- congiungimento delle piste ciclabili esistenti
- moderazione del traffico con dossi, moderatori, ecc.
- potenziamento dlle rastrelliere in tutta la città
- manutenzione delle ciclabili e controllo con i vigili in bicicletta
- servizio di ici pubbliche
- via manzoni ciclabile fino a Largo Mazzini
- canaline sulle rampe di scale deella stazione ferroviaria per il trasporto delle bici dai sottopassi ai binari
- possibilità di usare contromano e marciapiedi per rendere capillare la viabilità ciclistica
- ciclabile in via Zucchi.


Il comma 4 dell'articolo 208 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e' sostituito dal seguente: "4. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli altri indicati nel comma 1 e' devoluta alle finalita' di cui al comma 2, nonche' al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento ed al miglioramento della segnaletica stradale e alla redazione dei piani di cui all'articolo 36, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilita' ciclistica nonche', in misura non inferiore al 10 per cento della predetta quota, ad interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili pedoni e ciclisti. Gli stessi enti determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare alle predette finalita'. Le determinazioni sono comunicate al Ministro dei lavori pubblici. Per i comuni la comunicazione e' dovuta solo da parte di quelli con popolazione superiore a diecimila abitanti".
Somme derivanti dalle multe. Sarebbe interessante conoscere l’entità di tale somma e quanta di questa è stata destinata agli scopi previsti dal comma 20 suddetto.


scarica l'allegato (documentomonzainbici.doc)


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