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L'Unione europea bandisce l'uso di pellicce di cani e gatti
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29/01/09 Il Regolamento 1523/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio è entrato finalmente in vigore e così, a partire proprio da quest'anno, sarà vietato commerciare, importare ed esportare dalla Comunità europea pellicce di cane e gatto o prodotti che le contengono.
Grande felicità per tutti gli animalisti italiani, che per primi hanno portato avanti la campagna contro questo crudele commercio. "Questo Regolamento costituisce il primo importantissimo caso in cui la legislazione comunitaria ha superato i vincoli imposti dalle regole dettate dal mercato internazionale, facendo scelte etiche nei confronti degli animali, e arrivando a bandire un intero commercio - commenta Roberto Bennati, vicepresidente Lav
www.lav.it
- Un risultato rilevante, frutto di anni di solleciti ed azioni che hanno visto la Lav in prima fila in Italia e a livello internazionale, in seguito ad investigazioni ed analisi su alcuni capi di abbigliamento con parti in pelliccia, in vendita nei Paesi Europei".
Con l'entrata in vigore del Regolamento, l'Unione Europea si unisce quindi a Usa, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera, che avevano già bandito il commercio di tali pelli, utilizzate come inserti nei prodotti di abbigliamento e di alcuni giocattoli. www.anmvioggi.it
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