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Domani la Giornata mondiale contro l'infibulazione
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05/02/09 Domani si celebra la Giornata Mondiale contro l'infibulazione, una pratica di mutilazione genitale femminile diffusa principalmente in Egitto, nell'Africa centrorientale e in quella subsahariana.
Nonostante che la legge 9 gennaio 2006, n. 7 il Parlamento italiano tuteli la donna dalle pratiche di mutilazione genitale femminile, il nostro Paese risulta essere la nazione europea con il piu' alto numero di donne infibulate, circa 40.000.
''Proprio per questo - ha evidenziato in una nota Liliana Ocmin, Responsabile del Coordinamento donne Cisl e vice Presidente del Comitato per le Pari Opportunita - come Coordinamento Nazionale delle Donne Cisl, chiediamo al Governo e a tutte le forze sociali di assumere un ruolo di capofila nella battaglia contro una pratica cosi' orrenda ed inaccettabile''. ''Auspichiamo- ha aggiunto la Ocmin- che l'Esecutivo patrocini, a livello di Organizzazione delle Nazioni Unite, provvedimenti capaci di rompere il muro della tolleranza che tende a legittimare, attraverso categorie culturali legate a tradizioni barbare e riti incomprensibili, una pratica abietta che non ha alcuna ragion d'essere''.
Nonostante le critiche sollevate dal Movimento dei Fratelli Musulmani, l'anno scorso il governo egiziano ha approvato una legge che vieta le mutilazioni genitali femminili, punendo i trasgressori con due anni di carcere e una pena pecuniaria fino a 50mila lire egiziane (600 euro).
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