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Parlamento europeo: "Far la Pace con l'Acqua"
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16/02/09 Pubblichiamo volentieri il comunicato inviato da Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi'
www.circoloambiente.org
e consigliere nazionale del Contratto Mondiale sull'Acqua
www.contrattoacqua.it
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"Far la Pace con l’Acqua". Questo il titolo della conferenza internazionale tenutasi il 12 e 13 febbraio 2009 presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles a cui ho partecipato in qualità di consigliere nazionale del Contratto Mondiale sull’Acqua.
Il simposio, aperto dall’ex Presidente dell’URSS Mikhail Gorbaciov - che ha visto la partecipazione di 400 delegati provenienti da tutto il mondo - ha approfondito i temi legati alla tutela e alla gestione dell’acqua. Nel "Protocollo Mondiale sull’Acqua", votato al termine dei duegiorni di simposio, è stato ribadito che l’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e che l’acqua è un bene comune che non può essere privatizzato ma deve essere gestito solo a livello pubblico.
La conferenza è stata un momento importante, perchè ha permesso di sottolineare in modo inequivocabile che quello dell’acqua è uno dei temi forti su cui la politica deve intervenire e, non a caso, l’incontro è stato organizzato nella sede del Parlamento Europeo. Tra qualche mese si voterà per il rinnovo Parlamento europeo: è bene che fin dalla campagna elettorale i candidati si esprimano sul tema della tutela dell’acqua e dei beni comuni.
L’acqua, che dovrebbe essere uno strumento di Pace e di democrazia, oggi in molte aree del mondo è diventata motivo di conflitti, anche armati, tra le popolazioni e gli Stati.
L’accesso all’acqua potabile deve essere considerato un diritto umano, invece attualmente 1,4 miliardi di persone nel Mondo non hanno accesso ad acqua di buona qualità. Le acque e i servizi connessi devono essere gestiti solo a livello pubblico, mentre oggi assistiamo all’emanazione di leggi nazionali o regionali che obbligano alla privatizzazione.
In tal senso è giusto ricordare la vertenza, conclusasi positivamente, che ha riguardato la Lombardia: la vittoria contro la legge regionale che obbligava a mettere a gara i servizi idrici, è stata ottenuta grazie ai cittadini e ai comuni che si sono battuti contro la privatizzazione. Alla luce delle modifiche alla legge regionale, ora in tutta la Lombardia i comuni (a livello di ATO) possono mantenere la gestione dell’acqua in mani interamente pubbliche.
www.circoloambiente.org
L’esempio concreto è venuto Parigi: alla conferenza di Bruxelles, la rappresentante della capitale della Francia ha infatti ribadito la volontà del suo Comune di ripubblicizzare l’acquedotto, la cui gestione nei decenni passati era stata affidata a due multinazionali private.
Alla conferenza è stato pertanto decretato che occorre “Fare la Pace con l’Acqua”: se il compito dei cittadini è quello di battersi per il diritto all’acqua, i politici e gli amministratori pubblici (parlamentari, sindaci, …) dovranno invece garantire l’efficienza dei servizi idrici e sottrarre l’acqua dalle logiche di mercato.
Per approfondimenti
ierpe.eu
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