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Atto vandalico sulla tomba di Eugenio Curiel, eroe dell'antifascismo
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24/02/09 Riceviamo da Anpi-Barona
anpibarona.blogspot.com
e pubblichiamo.
.... Il mattino del 24 febbraio 1945, a due mesi dalla Liberazione, mentre si sta recando ad un appuntamento, Eugenio Curiel viene sorpreso in piazzale Baracca da una squadra di militi repubblichini guidati da un delatore; non tentano nemmeno di fermarlo: gli sparano una raffica quasi a bruciapelo. Il giovane - che nella motivazione della Medaglia d’oro viene definito "Capo ideale e glorioso esempio a tutta la gioventù italiana" - si rialza, si rifugia a fatica in un portone, ma qui viene raggiunto e finito dai fascisti. Il giorno dopo, sulla macchia rimasta, una donna spargerà dei garofani....
Nato a Trieste l’11 dicembre 1912, ucciso a Milano il 24 febbraio 1945, Eugenio Curiel fu fisico, capo del Fronte della Gioventù, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Sulla lapide di Eugenio Curiel posta in Piazza Conciliazione a Milano, ieri sera è stata gettata della vernice rossa mente, per terra, sono lasciati trenta bossoli calibro 30. "E' stato fatto un gravissimo atto vandalico. Esterrefatti, noi di Anpi-Barona esprimiamo dolore, rabbia, e vicini ai compagni della Sezione E.Curiel, non possiamo che rinnovare il nostro impegno, aumentare le nostre energie per la lotta contro il fascismo...!"
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