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O.S.V.O.:"Le istituzioni possono ancora evitare l'insediamento Kataoil nella Valle Olona"
26/02/09
Pubblichiamo il comunicato dell'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona www.valleolona.splinder.com


Il quotidiano "La Provincia di Varese" di martedì 24 febbraio 2009 ha riportato la notizia dell'ingresso del Comune di Lonate Ceppino nel Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (P.L.I.S.) Rile-Tenore-Olona. Sicuramente si tratta di un evento in sè positivo, ma l'Osservatorio condivide anche le significative preoccupazioni espresse dal Comune di Morazzone, anch'esso parte del P.L.I.S. e dello stesso colore politico di Lonate Ceppino, il quale giustamente segnala l'incoerenza dell'Amministrazione lonatese che ha autorizzato il nuovo insediamento industriale di Kataoil in prossimità del fiume Olona.
Singolare in questo contesto amministrativo è la mancanza di una linea decisa e sicura sul futuro della Valle Olona da parte di Lonate Ceppino (e non solo), che ci auguriamo sia invece il prodromo di un ravvedimento generale. Fra l'altro, proprio sul sito del Comune si legge: "Le acque limpide che sono state il simbolo di vita, rappresentano ancora oggi, malgrado i primi tentativi di recupero del fiume con i depuratori, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. La presenza delle lavanderie sulle rive, la pesca praticata anche dalle massaie con le forchette e i bagni fatti nelle calde giornate d'estate nelle acque limpide dell'Olona sono testimonianze che ancora oggi alcuni lonatesi possono riportare, ma che scompare in un ricordo passato, cancellato dal prevalere di un'organizzazione sociale ed industriale che ha poco rispetto per l'ambiente, l'uomo e la sua salute." www.lonateceppino.com
Cos'altro aggiungere, se non che i buoni propositi prima o poi devono essere trasformati in azioni? Nel contempo le associazioni dell'Osservatorio hanno avviato un'azione serrata di dialogo con l'Amministrazione Provinciale di Varese, la quale sin d'ora si è dimostrata aperta ad approfondire la questione Kataoil, con particolare riferimento alla tutela del fiume Olona e delle acque sotterranee. Abbiamo ribadito come le risorse ecologiche della Valle, e di tutto il territorio fra Seprio e Alto Milanese, siano state sfruttate oltremodo negli ultimi decenni: troppe le criticità aperte (nuove concessioni industriali, Pedemontana, Varesina Bis, nuovi centri logistici, progetti di cavazioni...), decine le situazioni frutto di una pianificazione paesaggistica disordinata, gestita secondo l'idea di massimizzare il ritorno economico a pochi privati, e imponendo i danni a tutta la popolazione.
E' ora di ribaltare questo modello di sviluppo urbano virale, partendo proprio da aree come la nostra dove lo sviluppo economico e lo sfruttamento del territorio hanno definitivamente passato il limite delle esigenze della gente comune.


"Rinaturalizziamo la Valle Olona" è il motto dell'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, un'aggregazione informale, temporanea e trasversale di associazioni e cittadini che hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona. Ne fanno parte: Comunità Giovanile [Busto Arsizio], Domà Nunch [sez. Seprio], , CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore], Circolo Excalibur [Lonate P.], Naturalmente Seprio [Castelseprio].
Nella foto: uno scorcio della Valle Olona preso Malnate (VA). Da


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