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A Istambul per ribadire che l'acqua è un bene pubblico e un diritto inalienabile dell'uomo
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17/03/09 Ieri è cominciato a Istambul il quinto World Water Forum, il Forum Mondiale dell'acqua, durante il quale capi di governo, ministri dell'ambiente ed esperti discuteranno le linee politiche della gestione idrica mondiale.
In concomitanza di tale Forum si sta svolgendo anche il Forum Alternativo Mondiale sull'Acqua, organizzato da enti, associazioni, comitatati e privati cittadini contrari alla gestione privata dell'acqua, che non riconoscono la legittimita' del Consiglio Mondiale dell'acqua e invocano l'Onu come unico organismo legittimato a guidare le politiche mondiali dell'acqua.
Anche l'Italia ha una sua rrappresentativa ad Istambul, la 'Carovana per l'acqua' promossa da CeVi (Centro di Volontariato internazionale) e Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua. Alla Carovana partecipano anche Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano per il Contratto Mondiale dell'Acqua
www.contrattoacqua.it
e Guido Barbera, presidente del CIPSI
www.cipsi.it
.
I rappresntanti del Forum Alternativo proporranno diverse iniziative, tra queste un incontro con la deputata al Parlamento turco Leyla Zana, premio Sacharov 1995 per la pace, imprigionata e condannata per 12 anni per la sua appartenenza alla minoranza curda del paese, e il sindaco di Diyarbakir Osman Baydemir.
Le delegazione italiana del controforum visitera' anche Hasankeyf, antica localita' sul fiume Tigri che rischia di essere sommersa a seguito della costruzione della diga di Ilisu, progetto finanziato da una holding internazionale di gruppi di Austria, Germania, Svizzera, Francia e anche Italia, con la presenza del Gruppo Unicredit.
Emilio Molinari scrive: "Abbiamo incontrato il sindaco di Dijarbakir, Osman Baydemir. Anche su questa città incombe la minaccia della privatizzazione della rete idrica, ma il sindaco , che è anche presidente
dell'associazione di 84 municipi del Kurdistan, ha ribadito la volontà di resistere e di mettersi in rete con tutti gli altri sindaci per l'acqua pubblica dell'Europa e del mondo.
Inoltre abbiamo realizzato un incontro tra il direttore della società di gestione pubblica della rete idrica di Dijarbakir con esponenti della rete idrica della Provincia di Milano: anche in questo caso si sono gettate le basi oer una collaborazione futura.
Allo stato attuale delle cose, da punto di vista decisionali, sul
Forum ufficiale di Istanbul pesano il minaccioso atteggiamento del governo turco, con le cariche di oggi, la sua volontà di sottrarre ai comuni di tutta la Turchia la gestione dell'acqua per statalizzarla
prima e privatizzarla poi. La decisione del Forum ufficiale escludere da ogni discussione la questione delle dighesul Tigri e l'Eufratem in particolare sulla diga di Ilisu che sommergerà la storica cittadina di
Hasankyef e ben 250 siiti archeologici che rappresentano la storia della civiltà.
Le cose che pesano ancora sono l'ambigua Risoluzione del Parlamento Europeo e il rinvio al 2012 del
rapporto delle Nazioni Unite sul diritto umano all'acqua.
In questo momento nel Forum ufficiale e in Turchia si gioca una grande partita per il destino dell'acqua nel mondo."
Ieri, all'apertura dei lavori del quinto Forum Mondiale, la polizia ha caricato 300 manifestanti. Diciassette attivisti dei sindacati e dei movimenti della sinistra turche sono stati arrestati, mentre decine le persone contuse.
La carica della polizia e l’arresto dei manifestanti è stata
considerata dagli attivisti del Controforum un grave atto
intimidatorio. Al grido di “L’acqua è vita, libertà”, è stato urlato il dissenso contro i militari, che hanno attaccato con violenza chi manifestava pacificamente
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