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"Liberarsi dalle mafie": a Napoli per ricordare le vittime della criminalità organizzata
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20/03/09 Sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, sarà anche la quattordicesima edizione "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie
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e Avviso Pubblico
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"L'etica libera la bellezza. Riscattare la bellezza, liberarsi dalle mafie", e' lo slogan che accompagnera' questa giornata, durante la quale si incontreranno a Napoli oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari e organizzazioni non governative provenienti da 30 paesi europei.
"Saremo a Napoli - ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera - per valorizzare il positivo. Dimostrare che c'e' un'Italia che non si arrende, che non cede allo scetticismo e alla rassegnazione, che non pensa solo a sopravvivere ma che vuole vivere, che lotta e s'impegna per affermare la liberta' e la dignita' di tutti. La manifestazione servirà anche a ricordare che esiste anche una Campania diversa, ricca di positivita'. Giovani svegli, insegnanti appassionati, amministratori onesti, cittadini responsabili. Persone - conclude Don Luigi Ciotti - che prima di chiedersi cosa la societa' faccia per loro, si chiedono cosa possono fare loro per la societa'.
Durante il lungo corteo attraversera' il lungomare di Via Caracciolo per giungere a Piazza Plebiscito saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perche', con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere, anche se da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare.
Per la prima volta saranno presenti a Napoli anche familiari di vittime della criminalita' straniera, tra i quali anche il figlio di Anna Politkovskaja , la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 da un killer mentre rincasava.
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