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Ma i segratesi vogliono veramente un grande centro commerciale?
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24/03/09 Riceviamo e pubblichiamo
All’alba di venerdì 20 marzo, alle 4.45 del mattino, dopo otto ore di discussione ininterrotta, il Consiglio Comunale di Segrate ha approvato l’accordo di programma che darà il via ai lavori per la costruzione del più grande centro commerciale d’Europa.
Favorevoli PDL, AN, liste civiche del centro destra e il PD. Ormai da qualche mese, infatti, Segrate è governata da una maggioranza trasversale: non quella uscita dalle urne delle ultime elezioni amministrative, ma quella che il Sindaco ha formato dal momento in cui, proprio sulla questione del Centro Commerciale, aveva perso l’appoggio di Lega e UDC.
Il voto in Consiglio è stato preceduto da una distribuzione in tutte le caselle postali dei segratesi di una brochure che metteva in evidenza tutti i presunti vantaggi per la Città derivanti dalla costruzione del centro commerciale: i comitati cittadini, invece, hanno smentito, dati alla mano, che “La città del tempo libero” – come il Sindaco ha battezzato il centro commerciale di Percassi – sarà la soluzione ai problemi di traffico. Infatti, la viabilità finanziata con gli oneri che verserà l’operatore non sarà nemmeno sufficiente a sopportare i 7 milioni di auto in più che il nuovo Centro Polifunzionale porterà a Segrate.
Inoltre, l’Amministrazione ha finanziato un sondaggio telefonico che, più che raccogliere l’opinione dei segratesi, sembrava cercare di persuaderli della bontà del progetto. La maggioranza aveva promesso che decisioni di questa portata sarebbero state sottoposte a referendum: invece il regolamento per il referendum comunale, in tre anni, non è stato approvato.
Le centinaia di cittadini che giovedì sera hanno cercato di assistere alla seduta del Consiglio Comunale si sono ritrovati i posti previsti per il pubblico occupati da muratori e operai di cantiere, bergamaschi e rumeni, e da skin heads di Forza Nuova, presentatisi fin da due ore prima dell’inizio del Consiglio. La polizia locale e i carabinieri hanno continuato a non far entrare i cittadini anche quando si sono liberati alcuni posti e a selezionare chi far entrare e chi no, in base a quanto dissenso al progetto manifestavano.
Alcuni minuti di tensione hanno provocato un tentativo di ingresso da parte di alcuni cittadini ed è partita la carica degli agenti presenti. Solo il senso di responsabilità dei manifestanti e le foto scattate alla scena hanno impedito che si consumasse un vero e proprio pestaggio sui cittadini.
Oggi veniamo a sapere che alcuni attivisti dei Comitati cittadini sono stati perfino seguiti, con intento intimidatorio, all’uscita dal Consiglio Comunale; queste persone, non identificate, si sono dileguate solo dopo che è stato chiamato il Comandante dei Carabinieri.
Lunedì 23, la questione verrà portata all’attenzione del Congresso dell’Unione dettaglianti Ortofrutticoli del Commercio della Camera di Commercio di Milano.
I cittadini di Segrate hanno subito un duplice attacco: la devastazione del proprio territorio e della democrazia!
Per informazioni:
Gianluca Piccinini 348 8517953; Margherita Napoletano 347 4144517; Gregorio Procopio 339 5051160.
Maggiori informazioni:
dentrosegrate.splinder.com
da cui sono state prese le foto.
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