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Telefono Azzurro offre sostegno e ricorda ai giornalisti il rispetto della Carta di Treviso
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07/04/09 "Ora bisogna pensare a come proteggere i bambini e le loro famiglie rispetto alle conseguenze traumatiche dell’evento", ha affermato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro
www.azzurro.it
. In particolare, Caffo lancia un appello ai media affinchè vengano rispettate le regole contenute nella Carta di Treviso, il codice deontologico che disciplina il rapporto tra informazione e infanzia, siglata nel 1990 da Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della stampa italiana e Telefono Azzurro. "Arricchire un servizio di particolari drammatici - afferma il presidente dell'associazione per i diritti dell'infanzia - può creare un effetto di incremento dell’ansia nei bambini; anche intervistare persone evidentemente sotto shock, accresce le paure e lo stress dei bambini, soprattutto se le storie raccontate riguardano bambini della loro età. Occorre invece uno sforzo comune, per evitare di provocare ulteriore sofferenza ai bambini e agli adolescenti, sostenendo le loro famiglie, stando loro vicini ed evitando che si chiudano nel proprio dolore."
Telefono Azzurro ha messo a disposizioni dei sopravvissuti e dei famigliari delle vittime un team di operatori esperti di assistenza di eventi traumatici e di volontari.
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