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Il Governo sostiene l'uso 'simbolico' del 5 per mille a favore dei terremotati abruzzesi
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15/04/09 "Non c'è ragione per preoccuparsi. La causale 'terremoto d'Abruzzo' tra le possibili destinazioni del 5 per mille non toglierà niente al volontariato", lo ha dichiarato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in seguito alla polemiche sollevate dal mondo non profit sulla proposta di utilizzare, per sostenere economicamente la regione terremotata, lo stesso meccanismo del 5 per mille. E, sempre il ministro, al Tg5 oggi ha spiegato che "La maggioranza degli italiani questo vuole. E' venuta fuori un po' di polemica, e' sembrato che questo fosse un modo per togliere al volontariato: no, non si toglie nulla al volontariato. Si da' in piu', una causale in piu' e soldi in piu'. Quindi non soldi in meno al volontariato ma soldi in piu' per il terremoto".
E mentre la campagna 'Sbilanciamoci'
www.sbilanciamoci.org
propone di finanziare la ricostruzione dell'Abruzzo tagliando le spese militari e Cipsi lancia l'idea di far pagare i danni ai 'palazzinari' che hanno costruito edifici senza rispettare le norme anitsismiche
www.cipsi.org
, Vita lancia la petizione "Caro Tremonti, così distruggi il 5 per mille", con la quale i promotori chiedono al ministro Tremonti di "non smentire se stesso e al Governo italiano di dimostrate concretamente, e senza fare passi indietro, la sua gratitudine al volontariato necessario sia per i piccoli interventi sui territori sia per le emergenze come il terremoto". Per firmare la petizione
www.beta.vita.it
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