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Piano Rifiuti della Provincia di Como: a rischio aree naturalistiche pregiate
29/04/09
Pubblichiamo il comunicato inviato dal Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' di Merone (CO) www.circoloambiente.org

In merito al Piano Provinciale dei rifiuti della Provincia di Como, Monica Frassoni, esponente di Sinistra e Libertà e Presidente del gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo ha dichiarato:
“Gli atti riguardanti il nuovo Piano dei rifiuti della Provincia di Como sono all’esame dei Commissari Europei all’Ambiente, Stavros Dimas, e alla Salute, Androulla Vassiliou. In particolare, la deliberazione n. 21 del 19.2.2008 della Provincia, che ha adottato una cartografia dove sono indicati, all’interno delle aree naturalisticamente più pregiate del Parco Regionale Valle del Lambro, un nuovo termodistruttore e centri di lavorazione e trattamento dei rifiuti tossici. Tutto questo intorno ai laghi briantei ed ai confini di due Siti di Interesse Comunitario, un’area con caratteristiche geofisiche che rimanderanno a terra emissioni letali e nanopolveri sull’Alta Brianza e fino al centro del lago di Como”.


“La Legge Regionale 26/2003 (art. 19)”, prosegue l'eurodeputata, “ha previsto il sostegno agli imprenditori lombardi per la lucrosa gestione privatizzata di rifiuti a soccorso di regioni che per negligenza o altro non si sono dotate di impianti di smaltimento. Alla Provincia di Como il compito di elaborare un nuovo Piano Rifiuti che legittimasse l’uso di aree sotto la sua giurisdizione, quelle dell’erbese, palesemente non idonee."


"Per attuare questo lucroso affare è stato congegnato il Piano Rifiuti della Provincia di Como, non sulla base delle leggi e delle direttive UE, ma di un dichiarato proprio percorso, omettendo informazioni e dibattiti in Consiglio sulla realtà e sulle conseguenze di ciò che si sarebbe deliberato. Il 3.4.2007, al momento dell’approvazione definitiva, i consiglieri, preso atto della mia diffida al rispetto delle leggi e dei richiami di un’associazione a nome dei bambini, ai quali viene derubato il futuro, hanno respinto il Piano rinviandolo ad un riesame."


E ancora: "La mancata legittimazione ha portato il Presidente della Provincia all’omissione di un doveroso riesame, abusando del proprio ruolo per indurre il neoeletto Consiglio, con dichiarazioni e informazioni non veritiere, ad approvare a scatola chiusa il 19.2.2008 lo stesso Piano che il precedente Consiglio aveva dibattuto e respinto. Con questo Atto la Regione potrà autorizzare l’occupazione di aree e l’incenerimento di rifiuti provenienti da fuori regione, essendo la provincia di Como autosufficiente nel trattamento dei propri rifiuti: si dà alla Regione la possibilità di autorizzare in Alta Brianza impianti di lavorazione e incenerimento di rifiuti pericolosi, coinvolgendo anche ignari comuni della confinante Provincia di Lecco, in prima linea nella raccolta differenziata”.
Monica Frassoni www.monicafrassoni.it/html/detail.html?id=1375 ha concluso: “La violazione delle regole di procedura amministrativa in questa deliberazione potrebbe avere implicazioni penali contro l’ambiente e la salute pubblica e per questo mi riservo di chiedere alla Procura della Repubblica di Como di verificare l’eventuale abuso di potere e l’omissione d’atto d’ufficio, da parte del Presidente della Provincia di Como, nell’iter di approvazione della deliberazione n. 21 del 19.2.2008”.


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