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Domà Nunch ricorda le quattro giornate di Milano
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06/05/09 Riceviamo da
www.domanunch.org
La festa dei lavoratori è, come è noto, una data commemorativa, ma pochi oramai ricordano a cosa ci si riferisca.
Pure, noi Insubri dovremmo ricordare un’altra data, un momento davvero degno della nostra memoria,
da non lasciar finire nell’oscurità della memoria corta, o, peggio ancora, dell’ignoranza.
Il 6 maggio 1898, gli operai della Pirelli di via Galilei a Milano scesero in piazza a reclamare condizioni di lavoro
migliori e cominciavano così una protesta che li avrebbe portati sulle barricate.
Il governo italiano rispose alla sua maniera: coi cannoni! Di lì a poco, il generale Bava Beccaris fece
sparare sui rivoltosi. Morirono, secondo alcuni, quasi 300 manifestanti. I moti milanesi si conclusero il 10
maggio (le quattro giornate di Milano), dopo che “l’eroico generale”ebbe fatto ciò che nemmeno Radetzky , al tempo delle Cinque
Giornate, si era sognato di fare: prendere la folla a cannonate.
Per questa infame azione, il generale italiano ricevette pure un riconoscimento dal re Umberto.
Per questo fatto, invece, Domà Nunch invita tutti gli insubri a ricordare questi avvenimenti e a fare che il 6 maggio diventi la festa dei lavoratori insubri
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