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"Il Parco di Monza non è un semplice prato..."
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15/05/09 Riportiamo il comunicato del Comitato per il Parco di Monza "A.Cederna"
www.parcomonza.org
Per prima cosa desideriamo unirci allo sdegno e alle
preoccupazioni gia' rese pubbliche da Monza in Bici
www.monzainbici.it
che, in occasione dell'ormai consueta edizione di Bimbinbici,
ha dovuto fronteggiare auto e motoveicoli che hanno avuto
libero accesso anche dalla porta di Villasanta.
La giustificazione addotta e' stata quella di favorire il
deflusso del traffico, conseguente alla gara delle
superbike. Quindi, per "favorire" il traffico
motoristico, si da' libero sfogo alla viabilita' in un
giorno festivo mettendo a repentaglio la sicurezza di
bambini e adulti, li' convenuti - e dove altrimenti? -
in occasione di questa manifestazione.
Raccogliamo l'invito di Monza in Bici, che ha chiesto che viale
Cavriga venga chiuso tutto l'anno, anche nei giorni
feriali dalle 10 alle 17.
Pressato dagli utenti del Parco, il Comitato era gia'
intervenuto ripetutamente sul grave problema della
circolazione motoristica nel Parco. Il 30 aprile, quindi,
ha inviato agli amministratori monzesi alcune proposte per
mitigare i problemi posti dall'afflusso di pubblico -
motorizzato e non - nel Parco, rammentando loro, ancora una
volta, che esso e' un ambiente fragile e non puo' essere
considerato e trattato come un semplice prato, nel quale
tutto e' concesso. I suggerimenti proposti prevedono
alcuni interventi minori, quindi fattibili anche in tempi
brevi, quali:
presidio di tutti gli ingressi - in particolare le
porte di Vedano - con personale, transenne e, in caso di
necessita', chiusura delle porte, per inibire l'accesso
delle auto, posizionando in modo visibile gli opportuni
cartelli di regolazione traffico motoristico, al momento
mancanti in molti ingressi;
ripristino del coordinamento dei corpi di vigilanza,
coinvolgendo anche tutti gli altri comuni interessati
(Vedano, Villasanta, Biassono), con funzioni preventive e
sanzionatorie;
istituzione di un corpo di volontari, sul modello ad
esempio dei Nonni Civici, che possano avere funzioni di
informazione e vigilanza, come e' avvenuto a New York a
presidio del Central Park;
in caso di necessita', su valutazione
dell'amministrazione Parco, apertura dei cancelli
dell'autodromo per consentire l'impiego delle aree di
parcheggio interne all'autodromo stesso;
posizionamento degli opportuni cartelli di divieto di
accensione fuochi liberi, come da art. 9) del regolamento
del Parco;
revisione della scelta che destina le Guardie Ecoloiche Volontarie (GEV) del Comune di
Monza prioritariamente al servizio nelle circoscrizioni
anziche' nel Parco. Una GEV del Comune di Monza,
intervenuta alla conferenza stampa, ha infatti affermato che
solo il 5% circa degli ordini di servizio sono destinati al
Parco;
impegno nel creare aree verdi su tutto il territorio
cittadino, per decongestionare il Parco, valutando la
possibilita' di ampliare la dorsale verde nord Milano,
unendosi ai 16 comuni che hanno gia' sottoscritto la
carta.
In pari data, abbiamo inviato una richiesta a rivedere la
scelta del prato dei Giardini della Villa Reale per i grandi
concerti.
Alla luce dei danni provocati lo scorso anno al prato dei Giardini della
Villa da installazioni improprie e invasive e
nell'evidenza del perdurare dei danni dopo mesi dalla
rimozione delle stesse, chiediamo alle
istituzioni di non ripetere queste manifestazioni
nell'area danneggiata.
Proponiamo il cortile d'onore della Villa che si presta
nello stesso modo ad accogliere questo tipo di
manifestazioni senza distruggere, irreparabilmente, il
delicato manto erboso del prato sul retro della Villa.
Ci auguriamo che il rilancio della Reggia, per la quale
anche la Regione ha recentemente stanziato un cospicuo
importo, non sottintenda finalita' esclusivamente
privatistiche ma mantenga il bene valorizzandolo a favore
della fruizione pubblica, senza ospitarvi eventi distruttivi
nelle aree meno idonee.
I Giardini della Villa, come appare evidente, non possono
sostenere l'impatto dei pesanti mezzi motorizzati che,
parcheggiando anche sulle radici degli alberi secolari, ne
compromettono seriamente la salute. I recenti lavori di ripristino del manto erboso ci paiono in
evidente conflitto con la programmazione dei concerti
nell'area in questione. A quale scopo effettuare lavori di
manutenzione al prato se questo dovra' di nuovo fare da
base alle pesanti installazioni che si renderanno necessarie
per le manifestazioni?
Ci uniamo quindi al dissenso espresso da semplici cittadini,
dalle GEV, e da alcuni consiglieri comunali, nell'esortare
le istituzioni a valutare sedi piu' idonee per concerti e
altre manifestazioni che richiedono importanti
installazioni.
Poiche' le due lettere sono al momento ancora prive di
riscontro, vorremmo rendere pubblici questi problemi e le
soluzioni da noi proposte, nella speranza che gli
amministratori locali si rendano conto che il Parco di Monza
e' un luogo a disposizione del pubblico che, da
statistiche, sta aumentando nel Parco e diminuendo
nell'autodromo.""
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