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Comitato lecchese per l'acqua pubblica: "Vigileremo affinchè non si privatizzino i beni comuni"
04/06/09
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato lecchese per l'acqua pubblica e i beni comuni.


Come “Comitato lecchese per l’acqua pubblica ed i Beni Comuni“, in occasione delle battute finali di questa travagliata campagna elettorale, ci corre l’obbligo di sottolineare le varie posizioni emerse rispetto al delicatissimo rischio di “privatizzazione” dell’acqua nella nostra Provincia, attraverso la “messa a gara” del servizio di erogazione.
Lo facciamo con la finalità di fornire a tutti i cittadini elettori un elemento importante e qualificante per la formazione di una loro consapevole opinione a riguardo. Riteniamo infatti che la “questione acqua” possa rappresentare per un cittadino adeguatamente informato, un aspetto dirimente perché qualifica politicamente la scelta dei candidati che dovranno soprattutto garantire una adeguata salvaguardia e gestione di beni fondamentali per tutti.
La nostra posizione è chiara: l’acqua, ed i servizi ad essa collegati, essendo un diritto vitale, deve essere tenuta fuori dalle logiche di mercato e del profitto. Nessuno può e deve speculare su di un bene di tutti. Quindi sia la proprietà che la gestione delle reti e degli impianti, come pure l’erogazione devono essere saldamente ed esclusivamente tenute in mani pubbliche efficienti ed in capo a Comuni “consorziati”. E’ su queste direttive che in tutta Italia, come pure a livello planetario, si stanno sempre più riconoscendo cittadini e movimenti della società civile.


Avevamo richiesto, proprio per questo, in varie occasioni pubbliche precedenti ma soprattutto indirizzando un esplicito appello ai candidati presidenti per la Provincia, un loro chiaro pronunciamento ed una precisa “scelta di campo”in merito. Purtroppo solo due di loro hanno risposto alle nostre specifiche domande, delineando un’assunzione d’impegno personale: Moschetti di Rifondazione Comunista si è dichiarato decisamente contro ogni ipotesi di privatizzazione e di gara; Brivio, presidente uscente di centrosinistra, rimanderebbe la scelta della gara prevista, subordinandola ad un parere tecnico sulla praticabilità della cosiddetta formula ”in house”, cioè del mantenimento dell’erogazione esclusivamente in mani pubbliche.
A tutt’oggi nessun altro candidato ci ha ritornato una esplicita nota.
Del candidato del Pdl Nava, pur non degnandosi formalmente di risponderci, riscontriamo con sconcerto una posizione assolutamente contraddittoria, da noi registrata direttamente nel corso di occasioni pubbliche. Al Forum organizzato da Merateonline, in sintonia col candidato dell’Udc Cariboni, Nava aveva apertamente detto di non avere nulla in contrario alla privatizzazione del servizio mentre, solo pochi giorni dopo, esattamente ieri sera ad Oggiono, alla presenza tra gli altri del Presidente Formigoni, ha affermato che la destra non privatizzerà l’acqua, imputando alla sinistra il far circolare strumentalmente voci esattamente opposte.
Ci spiace dover rilevare affermazioni così ondivaghe e contraddittorie rispetto all’autorevolezza e serietà che dovrebbe avere una persona che si candida a guidare la nostra Provincia. Oltretutto, come dicevamo, il candidato del Pdl non ha nemmeno ritenuto doveroso indirizzarci una formale risposta ai nostri precisi interrogativi. Al candidato Nava chiediamo quindi di mettersi d’accordo con se stesso. E così pure di farlo coi propri alleati, leggasi Lega Nord che, per voce di propri autorevoli esponenti (il Presidente del Consiglio Regionale De Capitani a Valmadrera nello scorso febbraio, ma non solo…), ha ribadito la scelta pubblica su di un bene primario come l’acqua. Anche se, come ricordava sempre Nava a Merate, la predominanza dei pronunciamenti delle amministrazioni rette dalla Lega sembrerebbe registrare una propensione alla privatizzazione. Alla faccia della chiarezza e della coerenza per dei “paladini” della territorialità.


Una cosa vogliamo infine rimarcare vista la contraddittorietà o perlomeno ambiguità di certi pronunciamenti: noi come “Comitato lecchese per l’acqua pubblica ed i Beni Comuni”, composto da cittadini, Gruppi, Associazioni e Movimenti, vigileremo attentamente sulle effettive scelte di chi vincerà la corsa per Villa Locatelli, chiamando, se fosse necessario, ad una mobilitazione determinata e diffusa della cittadinanza e della società civile.


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