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LAV: "I limiti nelle intercettazioni favoriscono i crimini sugli animali"
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23/06/09 Con il convegno “Animali, legalità e sicurezza: lineamenti di politica criminale e strategie operative”, tenutosi ieri al Senato della Repubblica, la Fondazione dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lega Antivivisezione (LAV) ha celebrato i dieci anni di attività.
Nel corso del convegno è stato presentato il X Rapporto Zoomafia redatto dall'associazione animalista, dal quale è emerso che le attività illecite della criminalità organizzata risultano concentrate soprattutto nel settore ippico: le corse clandestine dei cavalli alimentano infatti un giro d'affari di oltre un miliardo di euro, in cui gli animali, tutti trattatti con stimolanti sono costretti a correre su terreni sconnessi e pericolosi.
Altro settore 'vitale' per la malavita è quello dell'importazione illegale dei cani soprattitto dai Paesi dell'Est. Nel 2008 sono stai infatti 500 mila i cuccioli entrati nel nostro Paese, senza certificati o con certificati falsi che attestano buona salute e vaccinazioni mai eseguite. Sempre per quanto riguarda i cani, nel 2008 siè registrato un aumento della cinomachia, combattimenti tra animali, mentre è raddoppiato il numero dei cani usati a scopo intimidatorio, ad esempio per commettere rapine.
Le mani della criminalità organizzata arrivano anche al traffico illecito di fauna esotica protetta, mentre grande preoccupazione suscita la cosidetta 'Cupola del bestiame', con reati vanno dalle truffe ai danni dell’Erario, dell’Unione Europea e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, dal furto di animali d’allevamento, alla falsificazione di documenti sanitari, fino al gravissimo reato di diffusione di malattie infettive, attraverso la commercializzazione di carni e derivati, provenienti da animali malati.
"Quando, nel 1999, le attività dell’Osservatorio sono iniziate, la realtà zoocriminale era molto diversa da quella odierna – dichiara Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV e autore del Rapporto - I combattimenti tra cani e le altre attività illecite ad essi connesse rappresentavano la vera emergenza, mentre filoni come quelli della “Cupola del bestiame”, le illegalità nella pesca o l’uso intimidatorio di animali non erano ancora presi in esame. Nel corso degli anni, grazie al nostro lavoro, anche altri filoni della zoomafia come la macellazione clandestina, l’abigeato, le sofisticazioni alimentari, sono stati conosciuti e considerati anche in sede giudiziaria". E conclude "Siamo molto preoccupati per le nuove norme sulle intercettazioni in via di approvazione che escludono la possibilità di utilizzare tale indispensabile mezzo di ricerca delle prove per crimini contro gli animali, contro l’ambiente e quelli relativi alle adulterazioni alimentari".
www.lav.it
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