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Età pensionabile delle donne: no al tetto dei 65 anni
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01/07/09 Pubblichiamo il comunicato del comitato Donne per una difesa del lavoro delle donne.
Finita la campagna elettorale, il Governo si sente autorizzato a riproporre un argomento impopolare come quello dell’innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni.
L’occasione è data dalla minaccia di sanzione da parte dell’Unione Europea, per il mancato rispetto della parità tra uomini e donne.
In un momento di crisi la parità si può ottenere anche abbassando l’età pensionabile degli uomini a 60 anni, nel pubblico e nel privato, favorendo così l’ingresso nel mondo del lavoro di lavoratrici e lavoratori precari, cassaintegrati, in mobilità, disoccupati.
D’altra parte, non dimentichiamo che la differenza dell’età pensionabile è stata sempre considerata un risarcimento parziale per il lavoro di cura e domestico svolto prevalentemente dalle donne.
In questi giorni, sono stati pubblicati anche i dati statistici sulle retribuzioni e sulle carriere distinti per genere, che evidenziano una grande diseguaglianza e discriminazione delle donne, su cui né l’Europa né il Governo intendono intervenire.
Proprio su questi temi, lo scorso febbraio abbiamo lanciato un appello, che ha raccolto molte adesioni tra delegate sindacali, lavoratrici, studentesse, attiviste dei movimenti femministi, e abbiamo organizzato presidi e iniziative pubbliche.
E’ molto probabile che il Governo approfitterà del periodo estivo per far passare un provvedimento impopolare.
Consapevoli della difficoltà, in estate, di riempire le piazze, proponiamo di invadere lo spazio virtuale della Presidenza del Consiglio, con un messaggio e-mail a: urpdfp@funzionepubblica.it con
oggetto: “Contro l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne” testo: “Non azzardatevi a ridurre i diritti delle donne: parità per tutti/e, in pensione a 60 anni!”
Poiché pensiamo che i sindacati debbano avere una parte attiva nel contrastare questo attacco ai diritti delle donne, vi chiediamo di inoltrare il messaggio anche al vostro sindacato di riferimento, chiedendo che promuova questa iniziativa ed altre di lotta.
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