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Impresa sociale: relazioni ed innovazioni come antidoti alla crisi
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17/07/09 Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
A fronte di un 26,5% di imprese sociali che dichiara nell’ultimo anno un andamento “in difficoltà (superiori di ben 10 punti rispetto alla precedente rilevazione), sono le organizzazioni che presentano una miglior performance nelle relazioni con gli stakeholder a presentare i migliori indicatori e dati di sentiment.
Quanto alla disciplina sull’impresa sociale sempre alta la quota realtà (oltre il 60%) che lamenta una mancanza di informazioni.
Rispetto alla seconda edizione, diminuiscono le organizzazioni “in crescita” ed aumentano di oltre 10 punti percentuali quelle in difficoltà a conferma della crisi in atto.
Sono le cooperative sociali di tipo B le più sofferenti (anche a seguito della crisi del settore privato, con il quale molte di queste organizzazioni ha rapporti di fornitura) e soprattutto quelle localizzate nel sud Italia.
Tuttavia sono le imprese sociali che presentano la migliore performance nella relazione con gli stakeholder e che più hanno investito in innovazione a meglio fronteggiare la crisi. Il 48,8 del campione, mediamente dichiara che nell’ultimo anno le relazioni con gli stakeholder sono aumentate, circa la metà di queste (22,5%) presenta alti indici di innovazione. Quasi due su tre di questa ultima porzione, dichiara di aver avuto un 2008 in crescita.
“ Per il terzo anno consecutivo – afferma Laura Bongiovanni, presidente di ISNET
www.impresasociale.net
– si conferma l’importanza della rete come strumento strategico per lo sviluppo delle imprese sociali. Gli strumenti capaci di sostenere le reti trovano per questo motivo ampio consenso e condivisione”.
“Così come avviene per le imprese for profit – afferma Paolo Venturi, direttore di AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura Non Profit)
www.aiccon.it
– anche le imprese sociali necessitano di indicatori di trend come supporto alle decisioni strategiche per lo sviluppo di una cultura dell’’imprenditorialità sociale”.
L’Osservatorio ha anche monitorato la conoscenza e la valutazione della disciplina sull’impresa sociale, e anche per questa edizione, oltre il 60% degli intervistati lamenta una mancanza di informazioni. Tra gli strumenti informativi più utilizzati le organizzazioni di categoria (37,8%), Internet (23%), articoli su riviste e giornali del non profit (17,8%), presentano le percentuali più alte di apporto informativo.
Nell'allegato il rapporto completo.
scarica l'allegato (OsservatorioImpresaSociale.pdf)
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