|
News |
|
Fame nel mondo: sempre più lontano l'Obiettivo del Millennio
|
04/11/06 'Manca la volontà politica di mobilitare maggiori risorse di cui il mondo dispone a favore degli affamati'. Così si è espresso il direttore della F.A.O., Jacques Diouf, durante la presentazione del rapporto annuale sullo Stato di Insicurezza Alimentare . I dati contenuti nel documento fanno riflettere, soprattutto se si pensa che, mentre agli inizi degli anni Novanta erano 850milioni i cittadini del mondo sotto-alimentati, oggi a soffrire la fame sono più di 854milioni. Ed è soprattutto nell'Africa sub-sahariana che si è avuto l'incremento maggiore: Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Eritrea dove Aids, guerre e catastrofi naturali aggravano ulteriormente la situazione.
Il rapporto della F.A.O. indica che per ridurre la fame nel mondo è fondamentale lo sviluppo rurale dei Paesi maggiormente colpiti. 'Cè poi da sottolineare - spiega Francisco Sarmento di Action Aid International - la riduzione di aiuti da parte dei Paesi donatori, che allontana ulteriormente l'obiettivo di dimezzare il numero delle persone affamate entro il 2015'.
Nel documento, infine, l'agenzia elenca una serie di misure di intervento concreto quali: indirizzare i programmi e gli investimenti verso le 'zone più critiche' di povertà e sottonutrizione; rafforzare la produttività a livello di piccoli coltivatori; creare condizioni idenee per gli investimenti privati; incrementare gli Aiuti Pubblici allo Sviluppo (A.P.S.) per arrivare allo 0,7% del Prodotto Interno Lordo.
Tratto da
www.repubblica.it
|
|
|
|
| |
|
|
|