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Processi sommari e pena di morte
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07/11/06 Amnesty International ha deplorato la decisone della Corte penale suprema irachena di condannare a morte l'ex-dittatore iracheno Saddam Hussein e due dei sette suoi coimputati per l'uccisione di 148 abitanti del villaggio di al-Dujail.
'Questo processo avrebbe dovuto essere un contributo fondamentale per ristabilire la giustizia e lo stato di diritto e per assicurare verità e giustizia per le massicce violazioni dei diritti umani perpetrate sotto il regime di Saddam Hussein. Invece, il processo si è rivelato un affare squallido, segnato da grandi vizi', ha commentato Malcom Smart, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.
Al fine del rispetto dei diritti umani, Amnesty International sollecita il governo iracheno a prendere in considerazione le opzioni di integrare il tribunale con giudici internazionali oppure di trasferire il processo ad una corte internazionale.
Tratto da
www.amnesty.it
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