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Circolo 'Ilaria Alpi': "No al teleriscaldamento"
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07/09/09 Pubblichiamo il comunicato inviato dal Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' di Merone (CO)
www.circoloambiente.org
“Ma quale impianto per il teleriscaldamento, molto meglio puntare sul risparmio energetico e sui pannelli fotovoltaici”. Così il Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' critica il piano industriale predisposto dall'ASME, in cui si iipotizza la realizzazione di un impianto per la combustione del pellet (combustibile ricavato da scarti legnosi) connesso al teleriscaldamento.
Il Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi', oltre a tornare a disapprovare la proposta di privatizzazione dell’ASME, critica il progetto dell’impianto di combustione poiché potrebbe peggiorare la qualità dell’aria.
Denuncia Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “L’impianto di combustione del pellet non c’entra nulla con le energie ecocompatibili. Infatti è una mega caldaia che brucia scarti legnosi, in un’area come quella di Erba dove la Regione Lombardia vieta proprio la combustione di legna nelle stufe o nei camini! Le energie ecocompatibili sono invece quelle che sfruttano le fonti rinnovabili e si rifanno al principio dell’autoproduzione”.
In base a questi principi, il Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' propone all’ASME e al Comune di Erba di impegnare parte dei 20 milioni di euro (che non si capisce dove verranno trovati…) dell’investimento per il teleriscaldamento, per altri progetti destinati alla produzione di energia e di calore. Spiegano gli ambientalisti: “La nostra proposta è di utilizzare quei soldi per incentivare l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti delle case e delle aziende erbesi. Infatti l’energia solare non inquina e l’autoproduzione non necessita di tubazioni per il trasporto dell’energia. Per il riscaldamento proponiamo invece incentivi per la coibentazione delle abitazioni e per l’installazione di caldaie ad alto rendimento che consumano poco gas, che sicuramente inquina meno del pellet!”.
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