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L'arte contro il razzismo
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21/09/09 Ricevimo e pubblichiamo.
Il pittore Carlo Gentili (nella foto) segnala una grave, costante e pericolosa presenza di frasi razziste disegnate sui muri delle nostre città. I nuovi vandali sono praticamente liberi di scrivere qualsiasi stupidaggine razzista senza che nessuno intervenga. Le frasi imbecilli rimangono per mesi ed anni a veicolare pericolosi atteggiamenti intimidatori e razzisti contro qualcun altro.
Attendiamo forse che qualche squilibrato metta veramente in pratica quegli slogans malmenando minorenni, gay e disabili, assalendo sedi politiche e curve calcistiche avversarie?
“Chi ama l’arte- precisa Gentili- non puo’ non ribellarsi a questo scempio estetico che ammorba le nostre città d’arte. Non si puo’ girare liberamente per le città senza essere costretti a leggere frasi imbecilli, offensive e razziste.”
I nuovi barbari trogloditi scendono nelle nostre città armati di bombolette spry e le infestano con le loro “imbecillerie” senza che nessuno intervenga! Si sentono liberi di imbrattare qualsiasi muro (pubblico, privato) scrivendo le peggiori amenità razziste. Da qualche buontempone intellettualoide vengono definiti artisti di strada.
Ma quali artisti? L’artista non si sognerebbe mai di rovinare i muri delle città d’Italia, il paese piu’ bello del mondo per l’incredibile presenza di opere d’arte di valore incommensurabile. Un paese unico al mondo, lasciato in ostaggio in mano alle bombolette spry dei nuovi vandali?
Carlo Gentili realizza dipinti sociali ed abbina l’arte al messaggio civile. I suoi lavori fanno riflettere contro le dittature, contro i fili spinati, contro le bombe a grappolo e, in questo caso, contro l’imbecillismo razzista delle bombolette spry.
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