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"Azzardo e Giovani": un aiuto contro il gambling
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05/10/09 Riceviamo dall'associazione Azzardo e Nuove Dipendenze (AND) e pubblichiamo.
A dispetto della crisi economica, nel 2008 il settore dei giochi pubblici ha raccolto 47,5 miliardi di euro, una cifra pari al 3% del Pil italiano, che mostra robusti tassi di crescita anche nel 2009 con previsioni pari a +11% nel primo semestre.
La diffusione del gioco tra gli italiani coinvolge anche i giovani e i giovanissimi, una fascia di età particolarmente sensibile al gioco e contemporaneamente vulnerabile.
I dati di un recente studio condotto da Nomisma su 8.582 studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado, un campione rappresentativo dell’universo dei ragazzi che frequentano le classi scolastiche oggetto di indagine in tutta Italia (circa 950.000 studenti), indicano che nel corso del 2008 il 68% dei giovani studenti italiani delle classi IV e V degli istituti secondari di secondo grado hanno tentato la fortuna almeno una volta con una spesa media mensile di 10 euro: si tratta di circa 686 mila ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
Dalla ricerca emerge anche una fascia di consumo per la quale il rapporto con il mondo dei giochi assume contorni critici.
Il 22% degli studenti ha, infatti, partecipato ad almeno 5 tipologie di gioco, dato che sembrerebbe denotare un certo interesse per il gioco tout court.
Più preoccupanti le implicazioni negative sulla vita quotidiana e sulle relazioni familiari che alcuni studenti hanno già sperimentato a causa del gioco: il 24% dei giovani giocatori ha nascosto o ridimensionato le proprie abitudini di gioco ai genitori, il 5% ha derogato ad impegni scolastici e/o familiari per giocare, mentre quasi il 12% gioca per sfuggire ai problemi personali (in questi ultimi due casi la spesa media raggiunge i 30 euro al mese).
Un altro punto che emerge con forza dall’indagine è la richiesta di informazione sul gioco, sui divieti previsti e sui rischi ad esso connessi. Malgrado la diffusa percezione delle possibili derive patologiche del gioco – il 92% ne è consapevole – il 38% degli studenti oggetto dell’indagine ritiene di non aver sufficienti informazioni a riguardo.
Altra problematica emersa dall’indagine è la scarsa conoscenza della normativa in materia di giochi e scommesse. Il 17% dei ragazzi ignora completamente l’esistenza di limiti di età per la partecipazione a talune tipologie di gioco; una disciplina, tuttavia, che in più occasioni non è comunque di facile lettura.
Ad una scarsa conoscenza si accompagna il mancato rispetto delle leggi che regolamentano l’accesso ai giochi. L’indagine ha rilevato importanti tassi di partecipazione a giochi e scommesse tra i minorenni, anche laddove sussiste un divieto specifico; si pensi alle New Slot (gioca il 14% dei minorenni che frequentano il IV e V anno delle scuole del secondo ciclo), le Scommesse sportive in agenzia (20%), il Bingo (11%) e il Poker online (7%).
Consapevoli di questa situazione, attraverso il progetto "Azzardo e Giovani, sul sito
www.andinrete.it
sono state realizzate delle sezioni dedicate al gambling giovanile, dove è possibile reperire facilmente ed in forma anonima per studenti e giovani in generale, ma anche per educatori, genitori ed insegnanti, tutte le informazioni necessarie a comprendere e prevenire questo rischioso fenomeno.
Notizie scientifiche, giochi e spot radio realizzati da un gruppo di giovani in occasione di un progetto precedentemente realizzato dall’associazione e una sezione 'vietata agli adulti' con spunti interattivi che presentano il problema del gioco d'azzardo con parole semplici. C'è poi una sezione dedicata a familiari ed educatori, affinchè abbiano informazioni su questa tematica poco nota che però rischia di configurare nuovi problemi di dipendenza anche seri per le giovani generazioni, stante la scarsità di azioni preventive e informative.
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