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Denuncia del F.A.I.: l'8 per mille verso altre destinazioni
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13/11/06 Un terzo dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, che i contribuenti italiani avevavo deciso di destinare a scopi sociali, culturali o religiosi, è stata utilizzata per finanziare le missioni all'estero, tra le quali quella dell'Iraq. Lo ha dichiarato la presidente del Fondo per l'ambiente italiano (F.A.I), Giulia Maria Crespi durante il Convegno Nazionale del F.A.I., svoltosi il 10 novembre scorso a Roma alla presenza di autorità quali il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il sindaco di Roma Valter Veltroni, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli e il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.
Degli oltre 89milioni raccolti con l'8 per mille, 80milioni sono stati quindi utilizati per scopi diversi: il fondo residuo, insufficiente a soddisfare la richiesta di 1500 associazioni, è stato quindi incanalato per il finanziamento di progetti finalizzati alla lotta per la fame nel mondo, escludendo le altre tre voci di destinazione della quota Irpef, ossia restauro dei beni culturali, assistenza dei rifugiati e calamità naturali.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ha così dichiarato:'Con la prossima Finanziaria l'8 per mille tornerà ad essere utilizzato per le finalità stabilite dlla legge'.
Tratto da 'la Repubblica' del 11/11/06
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