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Domà Nunch: "In Insubria non servono gli zio Tom!"
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26/10/09 Riceviamo dall'associazione Domà Nunch
www.domanunch.org
e pubblichiamo.
Lo scorso venerdì, l'Assessore Davide Boni ha dato risposta in un comunicato (in allegato) alla nostra denuncia circa l'idea di una seconda autostrada Pedemontana. "Le parole di Boni fanno intravedere un'apertura" fa sapere Matteo Colaone, segretario nazionale di Domà Nunch. "L'intangibilità del Parco Pineta era per noi già fuori discussione. Boni fa bene a invitare anche l'Assessore Cattaneo a una linea non accondiscendente nei confronti dei gruppi di potere. Nondimeno, non è più tempo per dare un colpo al cerchio e uno alla botte: questa politica della Regione Lombardia continua a essere contraria alle vere necessità della nostra popolazione".
Continua Colaone: "A Domà Nunch non interessa come o dove si è progettata l'autostrada: l'impatto della prima Pedemontana si è già dimostrato oltremodo disastroso e senza precedenti: noi non possiamo tollerarne un'altra. Il nostro popolo esige la salvaguardia del territorio, e questo significa solo BASTA CIMENT. Altrimenti come dovremmo leggere i manifesti della Lega? "Basta cemento, ma sì all'asfalto?" "
Sul tema interviene con determinazione anche Lorenzo Banfi, Presidente dell'associazione econazionalista: "Le nuove autostrade sono solo un mezzo per farci lavorare di più. Quello che loro chiamano sviluppo è solo un modo per sfruttare "meglio" le risorse della Terra e della Nazione Insubre. Meglio farebbero gli Assessori regionali a lottare sul serio per l'autonomia economica delle regioni del Nord, invece di collaborare servilmente con il regime cementista e asfaltatore che sta portando alla rovina il nostro territorio. Le fabbriche e il lavoro che produciamo sarebbero ampiamente sufficienti per noi, se qualcun altro non drenasse le nostre ricchezze. Si ricordi l'assessore Boni: all'Insubria non servono gli zio Tom!"
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