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"Acqua per la rete, una rete per l'acqua"
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29/10/09 Riceviamo e pubblichiamo.
Lunedì 26 ottobre, alle ore 12.15 nella Sala Giunta della Città di Sesto San Giovanni, si è tenuta la presentazione del progetto di cooperazione "Acqua per la rete, una rete per l’acqua".
“Viviamo in una realtà in cui l'incontro con l'Altro viene vissuta spesso con un senso di paura – introduce il Professor Giovanni Urro, assessore alla Cooperazione, allo Sport e alle Politiche Giovanili -. Con l'adesione a questo progetto la città di Sesto San Giovanni prova ad andare oltre. Vuole costruire un legame di amicizia tra regioni lontane ma che provano a crescere insieme. Siamo parte della Rete per l'Acqua perché camminiamo verso un mondo più giusto, con sempre meno roccaforti di privilegiati ma ricco di agibili ponti di Solidarietà e Sviluppo.
Testimonia padre Kizito Sesana, direttore di Koinonia: “Campi di gioco, acqua da bere, per lavarsi, e coltivare meglio ortaggi e frutta. Sembrerebbero cose scontate, diritti fondamentali, eppure i giovani che si sono organizzati nel SYDI (Sport for Youth Development Initiative ovvero “Iniziativa Sport per lo Sviluppo dei Giovani”) ne sono privi. Questo progetto vuole offrir loro la possibilità di ritrovare la gioia e la dignità che nascono dall'essere protagonisti della proprio crescita”.
Aggiunge il Dott. Alessandro Ramazzotti: “La mission di CAP Holding è garantire la migliore gestione del patrimonio idrico nelle province di Milano, Monza, Lodi e Pavia ma non possiamo dimenticare che in troppe zone del mondo il diritto all’acqua è ancora un miraggio – conferma il presidente CAP Holding - per questo abbiamo deciso di collaborare con il Comune di Sesto San Giovanni e con AceA per costruire un pozzo per la comunità di Tone La Maji in Kenya al confine del distrettodi Nairobi”.
“L’idea che ci fossero zone urbane ad alta densità abitativa dove l’acqua potabile è ancora un problema concreto – ha dichiarato il Dottor Giovanni Gorga a nome del presidente di GUNA dott. Alessandro Pizzoccaro - ci ha spinto ad intervenire in questo progetto, al quale teniamo particolarmente, anche perché l’acqua è l’elemento base dell’omeopatia”.
“Chi si occupa di calcio, anche di "altro", cosa c'entra con l'acqua? C'entra eccome – ha comunicato alla conferenza Gianni Di Domenico, presidente dell’associazione l’Altropallone - perché ci occupiamo di diritti elementari. Ancora ci sono persone (tante nel sud del mondo, meno nel ricco occidente) che non hanno accesso a risorse essenziali quali l'acqua, così come ancora ci sono bambini nel sud e nel nord del mondo che non hanno diritto a giocare, liberi, magari in un prato, con un pallone. Il nodo sta nel fatto che laddove l'acqua è un problema anche altre necessità lo sono".
"Rimessa dal fondo” è un diario di viaggio nella periferia di Nairobi, soffermandosi sulla realtà dei bambini e ragazzi di strada abbandonati, maltrattati, vittime della povertà e dell’Aids, costretti a passare le notti lungo i marciapiedi o nelle discariche. Nel calcio, la rimessa dal fondo – aggiunge Amalicea Colombi illustrando la mostra fotografica appositamente realizzata e che presto sarà esposta a Sesto San Giovanni - è un modo di riprendere il gioco quando la palla esce dalla linea di fondo. Con questo progetto vogliamo crossare loro la palla, e spronarli a giocare un ruolo chiave nella partita della loro vita."
"La centralità dell'acqua, fondamento di vita, assume in questo nostro progetto la sua dimensione solidale e contemporaneamente globale; tra il nord-est dell'area metropolitana di Milano e il sud-ovest dell'area del distretto di Nairobi, nasce una vera e propria “RETE” di rapporti concreti, di relazioni, fatta di cooperazione e di partecipazione, il pozzo a Tone La Maji è fonte di vita per l'infanzia e l'adolescenza abbandonata di Nairobi ed è memoria viva e attiva di impegno e di responsabilità per noi, cittadini del nord del mondo" - dichiara Michele Papagna, presidente di AceA Onlus.
Alla conferenza sono intervenuti inoltre Giorgio Floridi, in rappresentanza della Comunità Pastorale Salesiana di Sesto San Giovanni, Lia Strani, responsabile del Comitato Genitori Cittadino e consigliere comunale di Cinisello Balsamo – città vicina che ha già in corso un altro microprogetto - il matatu solidale – con la Comunità di Koinonia e Altropallone; si segnala la presenza di numerose amiche e amici che hanno fatto esperienze di volontariato in Kenya presso i vari progetti di padre Kizito Sesana.
L’Assessore Giovanni Urro ha concluso sottolineando la bella collaborazione nata tra soggetti diversi – enti locali, associazioni, aziende pubbliche e private, semplici persone impegnate – una vera e propria “Rete Solidale” che mostra di poter proseguire e ampliare il progetto.
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