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Monza: il PGTU abbia considerazione anche per i ciclisti
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02/11/09 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato da Massimo Benetti, presidente dell'associazione Monza in Bici
www.monzainbici.it
Uno dei tanti problemi che assillano i ciclisti, premiati dalla nostra associazione per la loro lungimiranza nell’usare la bici in città, è sicuramente quello del parcheggio.
Non è il primo ostacolo che incontrano e neppure un problema irrisolvibile, basta legare la bicicletta al primo palo, ad una ringhiera, appoggiarla al muro e il gioco è fatto.
Ma ci sono due osservazioni da fare a questa possibilità : la prima è il decoro della città. Sicuramente ammassi di biciclette a grappoli, parcheggiate ovunque non sono un bel modo per rendere Monza più bella e accogliente e aggiungerei, più ordinata. Seconda osservazione, la propria bicicletta legata al telaio con un solido bloster (lucchetto rigido) dà maggiori garanzie di ritrovarla dopo averla lasciata in parcheggio.
In questi ultimi anni, sono state distribuite in tutta la città, un certo numero di rastrelliere del tipo a cavalletto. Un modello che, oltre alla sua semplicità, ha tutta una serie di vantaggi come : legare il telaio della bici, evitare esercizi ginnici per legarla, non danneggiare cerchione e raggi ecc. che lo fanno preferire ai vecchi modelli, frutto di una cultura ormai superata.
Molte di queste rastrelliere sono state posizionate nei pressi della stazione ferroviaria, sia nel piazzale sul fronte della stazione stessa, che in p.zza Castello.
Le rastrelliere sul fronte della stazione sono molto utilizzate, sia le prime di fronte al parcheggio custodito, sia quelle davanti agli uffici comunali.
Chi passasse un giorno per verificare potrebbe confermare che queste rastrelliere, come pure il parcheggio custodito, sono prese d’assalto e a fatica si trova posto per la propria bicicletta.
Situazione diversa per p.zza Castello. Le 60 e oltre postazioni di rastrelliere sono praticamente snobbate. Solo una ventina di biciclette parcheggiate. Ma non pensiate che non ci siano biciclette a sufficienza per riempirle, no, le bici hanno trovato un diverso rifugio, esattamente a pochi metri di distanza lungo le ringhiere che delimitano il parcheggio delle auto. L’altro giorno ne ho contate almeno un centinaio. (vedi foto).
Quale spiegazione dare a questa situazione?
Noi ne abbiamo una. I numerosissimi furti, data la posizione eccessivamente decentrata del parcheggio bici, che permette ai ladri di agire indisturbati e facendo preferire ai ciclisti un posto più visibile per le proprie bici.
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Abbiamo nel tempo, suggerito alcune soluzioni che avrebbero permesso di migliorare la situazione ma nessuno ci ha ascoltati. Due facili interventi : 1 – una luce, un faro, qualche cosa che illumini tutto il parcheggio che, specialmente in questa stagione e quella che si appresta ad arrivare, renda più visibile la zona. 2 – una telecamera per un controllo diretto che potrebbe funzionare anche da deterrente, come la luce daltronde.
Avevamo suggerito anche una tettoia, che non avrebbe contribuito sensibilmente alla soluzione del problema, ma migliorato la qualità del parcheggio in caso di pioggia.
Nulla di tutto questo e il risultato è che le belle rastrelliere restano orfane, non si offre un servizio ai cittadini e ci ritroviamo grappoli di biciclette ovunque.
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Se nelle prossime settimane sarà varata la bozza di PGTU sarebbe interessante prevedere al suo interno anche questo tipo di interventi e ampliare, in tutta la città, i parcheggi per bici, di cui abbiamo sempre più bisogno, se consideriamo i risultati del nostro censimento delle biciclette di settembre che ha registrato un record di passaggi : 10.120 in quattro ore. In particolare sarebbe molto utile che piccoli gruppi di rastrelliere fossero messi nei pressi dei negozi, in modo da migliorare l’accesso dei cittadini al piccolo commercio e quindi favorire nel contempo la loro sopravvivenza, minacciata dalla grande distribuzione.
Nella bozza del PGTU noi chiediamo che vengano accolte le nostre osservazioni che prevedono di unire le ciclabili esistenti fino a formare una vera rete ciclistica cittadina, senza trascurare, anzi programmare, interventi sistematici di manutenzione di tutte le ciclabili di Monza.
I cittadini hanno dato la loro disponibilità all’uso della bicicletta, adesso tocca all’Amministrazione adeguarsi alla situazione.
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