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1.300 firme per la libertà di scelta delle donne
06/11/09
Oggi, venerdì 6 novembre alle ore 10.30, i promotori della petizione in difesa della libertà di scelta delle donne nelle pratiche abortive insieme all’attrice Franca Rame hanno consegnato più di 1300 firme raccolte tra gli utenti dell’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano.
Franca Rame ha portato la sua testimonianza all’epoca degli aborti clandestini: “L’aborto: il ricordo più brutto della mia vita”.
Al Direttore Amministrativo, che ha ricevuto fisicamente le firme, è stato chiesto di non indugiare: alle donne che si rivolgono alla struttura pubblica per l’interruzione volontaria della gravidanza deve essere offerta la possibilità di scegliere tra l’aborto chirurgico e quello farmacologico. Se la Regione ritarda i protocolli, si faccia piuttosto attraverso le sperimentazioni. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha deliberato la sicurezza della metodica: non c’è più motivo per ritardarne l’utilizzo.


La petizione rivendica la laicità dello Stato e rifiuta la messa in discussione della Legge 194, che nel lontano 1974 aveva messo fine agli aborti clandestini. Dall’altra parte, medici obiettori come il Primario di Melzo si permettono, contro ogni codice deontologico professionale e violando la legge sulla privacy, di aggredire verbalmente e brutalmente donne che si sottopongono all’interruzione volontaria di gravidanza.
I promotori della petizione e Franca Rame hanno sottolineato che la Legge 194 non è mai stata pienamente attuata, soprattutto nella parte che prevede la prevenzione per ridurre il numero di aborti: una corretta informazione sulla sessualità e sui metodi contraccettivi attraverso la scuola, i consultori e la famiglia, consentirebbe di ridurre ulteriormente il numero di aborti. Al contrario, ciò che sta avvenendo negli ultimi anni, è un progressivo smantellamento dei consultori pubblici.
Per la difesa della dignità delle donne e della loro libertà di scelta terapeutica! Per info e contatti: Margherita Napoletano 347 4144517; Luca Grignani 346 9484886 USI - Sanità; DONNE PER UNA DIFESA DEL LAVORODELLE DONNE; Comitato per la difesa della sanità pubblica Milano Sud;


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