Netweek      
News
Modello EAS: un appello delle associazioni lombarde
09/11/09
Riceviamo da www.csvlombardia.it


Il Forum del Terzo Settore Lombardia esprime preoccupazione per gli esiti dell’applicazione di quanto previsto nell’articolo 30 del decreto anticrisi (D.L. 158/2008), che obbliga gli enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, a comunicare i dati fiscalmente rilevanti all'Agenzia delle Entrate per poter continuare a usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge.


Grazie al tavolo di lavoro realizzato a livello nazionale tra Agenzia delle Entrate, Agenzia per le ONLUS e Forum del Terzo settore, sono state individuate delle semplificazioni ed introdotta una proroga che in qualche modo riduce l’impatto applicativo dell’adempimento. Azioni che comunque sono ritenute insufficienti.


L'accertamento dell’Agenzia è rivolto infatti all'insieme degli enti associativi (in Lombardia circa 20.000 soggetti) mentre ad oggi solo una parte ne è a conoscenza. Chi non verrà raggiunto dall'informazione entro il 15 sarà equiparato ad un evasore: l’ente di terzo settore diventerà, a pieno titolo, un ente commerciale e sarà soggetto al pagamento delle imposte e degli adempimenti contabili di conseguenza.


Questo rischio concreto lo corrono soprattutto le piccole associazioni, fuori dai reti associative nazionali, quelle meno attente alle comunicazioni delle autorità preposte al controllo fiscale, spesso solo perché concentrate sui loro compiti: dare agli anziani la possibilità di incontrarsi, proporre attività sportive ai giovani, pulire un parco, organizzare il cineforum, prendersi cura dei beni artistici della loro città. Cittadini che volontariamente in quelle attività investono il loro tempo, le loro energie e le loro risorse e ne conservano forse troppo poco per gli adempimenti formali.


I firmatari di questo appello credono sia necessario rafforzare le regole e i controlli perché associati e volontari assumano maggiore consapevolezza dell'importanza di comportamenti formalmente rispondenti alle leggi, ma credono che sia anche necessario impegnarsi perché l'abito mentale dei volontari e degli amministratori pubblici evolva al fine di mettere ciascuno nelle condizioni di dare il massimo contributo per un sostenibile sviluppo del territorio e del benessere delle comunità.


Da tempo in Lombardia terzo settore, Regione e autonomie locali hanno avviato un impegnativo percorso per riconoscersi, sviluppare un sistema di relazioni utile al territorio, alla persona e alle comunità nell'applicazione del principio di sussidiarietà, ma tutto ciò rischia di essere oggi danneggiato dal provvedimento ministeriale. Non si può non notare come le domande di cui si compone l'accertamento abbiano alla base un pregiudizio, una diffidenza verso le esperienze associate dei cittadini che non si comprende e si condivide.


Per dare il massimo aiuto in tempi brevissimi a decine di migliaia di enti, le organizzazioni regionali più strutturate in Lombardia (Acli, Agesci, Arci e Auser) e le agenzie di servizio del settore (Centri di Servizio per il Volontariato) si sono messe in rete per fornire un servizio di supporto strutturato e puntuale per la compilazione e trasmissione del modulo a disposizione di tutti, al di là della semplice cerchia dei loro aderenti o soci. Lo hanno fatto innanzitutto per informare e poi per sostenere in particolare le realtà più fragili nel compito formale richiesto dal Ministero.


Sono oltre 210 i punti di presenza della nuova rete in tutta la regione, attivati presso le sedi delle associazioni, nei CSV ed anche attraverso specifici accordi con realtà tecniche come i CAF. Sportelli per l’invio, aiuto alla compilazione, informazioni e consulenze per garantire in Lombardia una rete uniforme di supporto nella compilazione e trasmissione telematica del modello entro il breve termine imposto. L’elenco degli sportelli e degli uffici di supporto alla compilazione in Lombardia è pubblicato sul sito sopra indicato.

Si chiede a tutte le parti, istituzionali e non, un impegno straordinario perché sia scongiurato il rischio che la parte più ricca e preziosa del nostro mondo rimanga vittima di un'azione che ben difficilmente avrà l’efficacia ispettiva prevista ed auspicata.


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Associazione Marta Nurizzo
Brugherio
CF: 94562310154
Associazione Fabio Sassi-Hospice 'il nespolo'
Airuno
CF: 94005140135
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY