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Le Consigliere di Parità della Provincia di Biella presentano un'opuscolo sullo stalking
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25/11/09 “Non aspettare, difendi la tua vita!” E’ l’invito lanciato ieri 24 novembre dalle Consigliere di Parità della Provincia di Biella, Rossana Santarelli e Gloria Missaggia, con la presentazione dell’opuscolo “Atti persecutori STALKING – Come uscirne” per sottolineare che il fenomeno dello stalking non deve mai essere sottovalutato per le conseguenze sulla salute e per i rischi che comporta.
Nella maggior parte dei casi, infatti, gli atti persecutori costituiscono l’anticamera di episodi anche molto gravi di violenza. Secondo l’Osservatorio nazionale stalking, il 39% dei crimini commessi fra partner o ex partner si verificano dopo un periodo più o meno lungo di molestie. Nell’88% dei casi le vittime sono donne.
L’opuscolo è stato realizzato con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, della Procura di Biella e delle volontarie del Centro Antiviolenza che hanno contribuito, nell’ambito delle loro competenze, a definire tutti gli aspetti del problema. Il risultato è un vademecum ricco di indicazioni puntuali per le vittime di atti persecutori, per chi è loro vicino ma anche per chi voglia capire di più sul problema.
«E’ con soddisfazione - affermano le Consigliere di Parità - che oggi presentiamo questo strumento informativo che giunge al termine di un anno di lavoro importante contro la violenza sulle donne nel nostro territorio. Un anno fa, con la firma del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione provinciale, l’Asl di Biella e la Consigliera di parità nasceva il Centro di ascolto dedicato alle donne vittime di violenza, che deve molto alla disponibilità delle volontarie. Il 9 marzo affrontavamo per la prima volta il tema dello stalking nella tavola rotonda “Ancora violenza contro le donne?”. Oggi ci poniamo l’obiettivo di far conoscere il problema della presenza diffusa della violenza nei confronti delle donne, chiedendo una nuova attenzione e solidarietà. Speriamo in questo modo di riuscire a spezzare il muro di silenzio e di indifferenza che contribuisce a nasconde e legittimare la violenza».
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In Provincia di Biella dall’entrata in vigore della normativa, i reati per stalking segnalati dal comando operativo provinciale dei carabinieri sono 28, due con conseguente arresto, mentre gli ammonimenti disposti dal Questore di Biella sono 5, uno in fase di trattazione. Le persone denunciate o indagate per stalking dalla Questura sono 13 e in tutti i casi, tranne uno, l’atto persecutorio si è sviluppato nell’ambito di relazioni sentimentali.
La Procura della Repubblica, cui spetta la gestione del caso a seguito di querela, ha avviato 26 procedimenti per reato di Stalking, per 18 dei quali sono tuttora in corso indagini preliminari, altri 3 sono soggetti a misure cautelari (1 divieto di avvicinamento, 2 carcere/arresti domiciliari). Un caso è stato archiviato e altri 4 trasmessi per competenza ad altri uffici.
Importante cartina di tornasole della situazione in Provincia sono inoltre i dati del Centro Antiviolenza che, nel primo anno di attività, ha seguito 44 casi di donne, 3 dei quali qualificati come stalking. In un caso il ricorso all’ammonimento del Questore e, in un altro più grave alla detenzione e poi all’arresto domiciliare, sono stati efficaci per far cessare i comportamenti persecutori.
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