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'Mamma, perchè mi dai lo psicofarmaco?'
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16/11/06 'Negli Stati Uniti ad oltre 11milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine e psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane sono stai recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, è aggressivo con i compagni o interrompe spesso gli insegnanti, non è detto che sia malato. Prima di sottoporlo ad una cura dagli esiti incerti e dagli effetti collaterali potenzialmente distruttivi, raccogli informazioni complete sul nostro portale, oppure contatta il nostro Comitato per ricevere a casa una pubblicazione gratutita. Spesso un bambino ha solo necessità di essere ascoltato con attenzione. Non etichettare tuo figlio. Parlagli!'
E' questo il testo della campagna 'Giù le mani dai bambini', ideata dal Comitato omonimo che verrà presentata domani, 16 novembre 2006, a Roma durante una conferenza stampa.
Alla vigilia della 'Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia', il Comitato onlus 'Giù le mani dai bambini' vuole lanciare un allarme sull'incremento del numero dei bambini ed adolescenti italiani ai quali vengono prescritti psicofarmaci: secondo le stime dell'Istituto 'Mario Negri' di Milano, nel nostro Paese sono ben 30.000 i giovani che giornalmente li assumono. Inolte, l'Agenzia Europea per il Farnaco (E.M.E.A.), su sollecitazione dei produttori, ha recentemento abbassato ad otto anni l'età in cui poter somministrare il 'Prozac' ai bambini affetti da episodi depressivi moderati o gravi, non risolvibili dopo appena 4-6 sedute di psicoterapia.
La campagna non vuole essere un'iniziativa contro uno specifico farmaco o contro gli interessi delle multinazionali farmaceutiche: lo scopo è quello di stimolare il dibattito tra i cittadini circa i pro e contro delle soluzioni psico-farmacologiche in tenera età.
Tratto da
www.giulemanidaibambini.org
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