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"No ai cacciabombarideri F-35": ancora pochi giorni per firmare la petizione
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14/12/09 La campagna di mobilitazione per fermare l'acquisto (e la produzione) da parte dell'Italia dei cacciabombardieri JSF-F35, che ci costeranno oltre 14 miliardi di euro, entra nella sua fase finale. La raccolta di firme online e cartacea, le delibere di appoggio degli Enti Locali, la mozione parlamentare proposta a deputati e senatori sono gli strumenti che la campagna - lanciata da «Rete Italiana per il Disarmo», «Sbilanciamoci!» e GRILLOnews.it - mette in campo per chiedere al Governo di non procedere al previsto acquisto di 131 aerei da guerra con capacità di proiezione offensiva. L'impegno economico assunto dal Governo impegnerà il nostro Paese fino al 2026 e sottrarrà risorse utili che potrebbero essere impiegate come ammortizzatori sociali per i disoccupati, per la scuola pubblica, per la ricostruzione delle città colpite da disastri ambientali.
Le alternative possibili - si legge su
www.grillonews.it
- sono davvero molte: si possono contemporaneamente costruire 3000 nuovi asili nido, costruire 8 milioni di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la cassa integrazione a tutte le piccole imprese.
Martedì 15 dicembre 2009 Il 15 dicembre, Giornata nazionale dell’obiezione di coscienza, banchetti di raccolta firme saranno presenti in molte città italiane insieme a manifestazioni di supporto, con consegna finale delle petizioni al Governo il 21 dicembre 2009.
Maggiori informazioni su
www.peacelink.it
Per chi volesse approfondire l'argomento sulle spese e gli sprechi delle Forze Armate italiane, segnalimao il libro "Il caro armato", di Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca, edito da Altreconomia
www.altreconomia.it
in collaborazione con Rete Disarmo e Sbilanciamoci!
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