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Una canzone per Stefano Cucchi
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28/12/09 Si intitola "E finalmente poi la luce" il brano scritto da Dvide Silla, membro degli Impatto Zero assieme ad Antonio Pannacci e lanciato in rete dal MEI, Meeting degli Indipendenti
www.meiweb.it
Il rap racconta la notte in cui, nel penitenziario di Regina Coeli, il 31enne Stefano Cucchi viene pestato a morte dalle guardie carcerarie. Il ragazzo muore il 22 ottobre 2009 nel reparto penitenziario dell’ospedale romano "Sandro Pertini", sei giorni dopo essere stato arrestato per spaccio. "Morte per traumi da caduta dalle scale", c'è scritto sul refero medico, mentre grazie alle testimonianze di altri carcerati e alla testardaggine della famiglia vengono indagati per la sua morte tre agenti e tre medici.
In che modo il brano può contribuire alla causa di Stefano Cucchi? “Facendo conoscere la sua storia con la musica e la poesia. Io spero che sia ascoltato il più possibile, che entri davvero nel cuore della gente. Perché Stefano ha fatto errori, ma semplicemente non doveva morire così. La legge non è perfetta, ti punisce, ma non ti può uccidere così”, spiega Davide Silla.
Per guardare il video ed ascoltare la canzone
www.youtube.it
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