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Ma siamo tutti matti?
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05/01/10 Riceviamo da
www.ccdu.org
, Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e pubblichiamo.
Dai creatori del pluri-premiato documentario "Macabri Profitti: La Storia mai raccontata degli psicofarmaci", arriva una nuova produzione sull'associazione fortemente lucrativa tra psichiatria e industria farmaceutica, che ha visto nascere un centro di profitto da 80 miliardi di dollari basato su psicofarmaci.
Il documentario "Marketing della pazzia: ma siamo tutti matti?" in formato DVD, con filmati, interviste ad esperti del settore, psichiatri, psicologi e testimonianze da tutto il mondo, raccolte dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale nel corso degli anni, svela in che modo l'industria psichiatrico-farmaceutica crea disturbi per vendere farmaci, spende miliardi per immetterli sul mercato e quindi trarre profitto da coloro che piu hanno bisogno di aiuto.
Si tratta di una storia di avidita, tradimento e vite stroncate.
Il documentario contiene importanti informazioni che possono essere usate per difendere se stessi ed informare gli altri in merito alla somministrazione degli psicofarmaci.
Non si nega che problemi psicologici ed emozionali, perfino una grave angoscia possano influire praticamente su chiunque, ma vuol dire che siamo tutti matti?
Fuorviati da tutti i tentativi di marketing dei farmaci, 100 milioni di persone in tutto il mondo (20 milioni dei quali sono bambini) prendono psicofarmaci, convinti di correggere qualche squilibrio fisico o chimico del corpo, mentre in realtà queste sostanze sono cosi potenti e pericolose da causare allucinazioni, psicosi, irregolarita cardiache, diabete, ostilità, aggressione, disfunzioni sessuali e suicidio.
La teoria della psichiatria secondo cui uno squilibrio chimico nel cervello causa la malattia mentale e stata inventata per vendere farmaci. Il Dr. Steven Sharfstein, ex presidente dell'Associazione Psichiatrica Americana, in merito all'esistenza di tali squilibri ha affermato: "Non ci sono test chiari". Il Dr. Darshak Sanghavi della Harvard Medical School spiega: "Nonostante termini pseudoscientifici quali "squilibrio chimico", nessuno sa veramente che cosa causino le malattie mentali". Il Dr. Mark Graff, anch'egli dell'APA, ha notato che la teoria era: "Probabilmente derivata dall'industria farmaceutica".
374 "disturbi mentali" riempiono il manuale diagnostico della psichiatria e altri stanno arrivando. Il business sta facendo il boom.
Le compagnie farmaceutiche hanno espanso le proprie liste di psicofarmaci: nel 1966 erano 44 e oggi sono ben 174.
Nonostante l'evidente conflitto d'interessi, gli psichiatri rastrellano ogni anno oltre trecento milioni di miliardi di dollari in aiuti governativi.
Questa campagna di marketing e in pieno svolgimento anche in Italia. Secondo le ultime stime della Società italiana di psichiatria (Sip) "Sono circa due milioni gli italiani che accusano disturbi mentali: di questi, circa uno su quattro (mezzo milione di persone) e in trattamento per una psicosi, un disturbo dell'umore o per l'ansia. Spesso, pero, la patologia non e diagnosticata o trattata adeguatamente".
Un'alta percentuale di farmaci viene prescritta proprio dai medici generici. Come puo essere successo? Con il marketing, come dichiarato dall'ex rappresentante di farmaci, Michael Oldani: "Consiste nel creare una buona storia che fa uso di termini scientifici per convincere un medico a pensare di fare prescrizioni".
Il Vice Presidente del CCDU Silvio De Fanti ha dichiarato: "Nel campo della salute mentale esistono a tutt'oggi pratiche barbariche, violente, che causano degradazione ed umiliazione nelle vittime che le subiscono, in alcuni casi addirittura letali, quali i moderni sistemi di contenzione sia fisica che chimica che non possono continuare ad essere ignorati ma devono essere resi noti e gli si deve porre un freno".
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