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Servizio idrico: oggi un presidio a Como per dire no alla privatizzazione
11/01/10
Riceviamo dal Comitato Comasco per l'Acqua Pubblica e pubblichiamo.


Oggi, 11 gennaio 2010, alle ore 16.00 presso Villa Gallia - sede della Provincia di Como - si riunisce l'assemblea dell'AATO di Como, cioè l'assemblea dei sindaci incaricata di prendere decisioni sulla gestione dell'acqua nel territorio della provincia di Como.


Pur non essendo all'ordine del giorno la discussione sulla gestione dell'acqua, il Comitato Comasco per l'Acqua Pubblica chiede ai sindaci di prendere posizione contro il rischio di privatizzazione dell'acqua.


Infatti l'ATO di Como, nel 2007, aveva deciso di separare la gestione delle reti dall'erogazione del servizio e di affidare l'erogazione tramite gara, ovvero consegnare l'acqua nelle mani dei privati! Nel frattempo si è dato vita alla società patrimoniale ComoAcque e si era pronti a bandire la gara per l'affidamento dell'erogazione. Così, oltre a dover renumerare due consigli di amministrazione, rimaneva a carico della società pubblica la realizzazione degli investimenti infrastrutturali, gli interventi di ristrutturazione e valorizzazione, mentre ai privati andava la bollettazione (le entrate) e la sola manutenzione ordinaria.


Recentemente la Corte Costituzionale, con sentenza 307/2009 del 16/11/2009, ha invece dichiarato incostituzionale la separazione della gestione della rete idrica dall'attività di erogazione dell'acqua. Pertanto, in provincia di Como occorre adesso revocare le decisioni già prese e fermare la gara per l'affidamento del servizio, altrimenti si rischierebbe di esporsi a ricorsi per illegittimità.
Ed è paradossale che, in questa fase, ci si stia affidando ai dirigenti della Regione Lombardia, cioè a coloro che hanno scritto una legge rilevatasi incostituzionale.


Il Comitato Comasco per l'Acqua Pubblica denuncia anche il contenuto dell'art. 15, votato a novembre dal Parlamento, che vorrebbe consegnare l'acqua di tutta l'Italia nelle mani delle grandi multinazionali, magari straniere. Un rischio che corre anche la provincia di Como nel caso si perseveri nella decisione di mettere a gara i servizi idrici.


Il Comitato Comasco per l'Acqua Pubblica chiama quindi a raccolta i cittadini e gli amministratori pubblici che vogliono difendere l'acqua dalle speculazioni del mercato.
La priorità è quella di fermare la gara e di impostare un nuovo percorso di affidamento diretto della gestione ed erogazione dei servizi idrici ad aziende totalmente pubbliche, come per altro consentito dalla legge.
A tale scopo si terrà un presidio davanti a Villa Gallia - via Borgovico 148 -oggi pomeriggio alle ore 16.00, per far sentire ai sindaci la voce di chi non condivide la strada della privatizzazione dell'acqua.


Per informazioni Edi Borgianni edi5@inwind.it; Roberto Fumagalli roberto@circoloambiente.org; Enzo Arighi attacchighi@alice.it.


Nell'allegato la lettera-volantino che verrà distribuita ai sindaci dell'ATO di Como.

scarica l'allegato (ato.pdf)


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