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Piccoli gesti che riaccendono il fuoco della carità
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21/11/06 Istituita a Phoenix (Arizona) verso la fine degli anni '60 con lo scopo di distribuire ai poveri il cibo in eccedenza raccolto in negozi e ristoranti, la Food Bank-Banco Alimentare ha avuto negli anni un grande sviluppo a livello mondiale. In Italia l'iniziativa prende piede a partire dal 1989 e, grazie alla volontà di Danilo Fossati, presidente della 'Star' e di monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, nasce la Fondazione Banco Alimentare. L'ente, che dal 1999 è una onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), coordina una rete di associazioni che raccolgono le eccedenze alimentari per poi distribuirle nei centri che si occupano di assistenza ai poveri e agli emarginati. Tali centri stipulano una convenzione con la Fondazione, devono cioè avere un carattere sociale, caritativo ed umanitario, disporre di locali adeguati e dignitosi, impegnarsi formalmente - pena la risoluzione del contratto - a non utilizzare le derrate per fini commerciali.
La Rete Banco Alimentare attualmente assiste, in tutta Italia, 1.211.414 persone, avvalendosi di 871 volontari e di 69 collaboratori dipendenti. I principali 'donatori' di alimenti sono le grandi catene distributive della Gdo quali Esselunga, Bennet, Carrefur Italia e Metro Italia, ma anche negozi, ristoranti e realtà commerciali più piccole. A tutti i cittadini italiani sarà offerta la grande possibilità di partecipare alla raccolta di cibo sabato prossimo 25 novembe, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Federazione delle Imprese Sociali Compagnia delle Opere. In oltre 6.000 supermercati del Paese saranno infatti a disposizione numerosi volontari che inviteranno gli acquirenti ad effettuare una piccola spesa per chi non ne ha le possibilità, ovvero il 13% della popolazione italiana, secondo i dati Istat del 2006.
Tratto da
www.bancoalimentare.org
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