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Narcotraffico e prostituzione: una campagna contro l'abuso sui minori
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11/02/10 "Lo sfruttamento dei corpi di bambine e bambini rende molto
denaro, con proliferazione del turismo sessuale e di agenzie
specializzate. Per paura dell’Aids, l’abuso sessuale si rivolge
a bimbi sempre più piccoli, basta che pesino più di 30 kg. Nel mondo, 8,5 milioni di bambini sono direttamente sfruttati in reti che si dedicano alla prostituzione infantile e alla schiavitù.
Io non riesco a dimenticare scene, a Fortaleza, di bambine
con le ciabatte che aspettavano clienti giocando alla bambola
e sparivano in taxi per destinazioni precise..." (Padre Renato Chiera "In Strada").
Nel mondo, 100 milioni di minori vivono per strada, vittime di abusi di ogni tipo, senza nessuno cui raccontare la propria sofferenza, privati di tutto (papà e mamma, casa, scuola, professione, lavoro, futuro), usati nella prostituzione da persone senza scrupoli, arruolati nel narcotraffico anche se ancora piccoli ed eliminati senza pietà quando sgarrano, cacciati come selvaggina dagli Squadroni della Morte.
Padre Renato Chiera, fondatore di Casa do Menor
www.casadomenor.it
, ne ha salvati decine di migliaia, donando loro una vita finalmente serena. Ma Casa do Menor non si accontenta, vuole salvarne sempre di più e sempre di più prevenirne lo sfruttamento con un’opera di sensibilizzazione internazionale. Si parte dall’Italia, al primo posto nella squallida classifica del turismo sessuale, seguita da Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti.
La campagna, è stata realizzata gratuitamente da ogni anello della catena di produzione: dall’ideazione strategica della Fondazione NewEtica alla creatività dell’agenzia pubblicitaria del gruppo internazionale McCann Erickson, dal fotografo tedesco Achim Lippoth alle case di produzione italiane Mercurio Cinematografica ed Eccetera, dalla coppia di registi argentini Nico e Martin alla colonna sonora della band anglo-americana Antony and the Johnsons. E lo stesso vale per i materiali (fotolito, videocassette, dvd) e per i servizi (stampa, riproduzione, corriere espresso): tutto donato da chi ci crede, tutto senza utilizzo di denaro pubblico.
Perché se non si riesce già a coinvolgere chi è più aperto alla comunicazione, come si può sperare di coinvolgere il pubblico?
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